Scugnizzo

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Lanciata dalle cronache del quotidiano Il Mattino e dalla letteratura, la parola scugnizzo si diffonde rapidamente nell’Italia del Novecento, veicolata anche da canali tipici della modernità (teatro, canzoni, cinema), in una storia in cui entrano poeti e cronisti, poliziotti e criminologi, attori e cantanti, ricchi filantropi e sacerdoti, ma anche i Futuristi e gli eroici scugnizzi delle Quattro Giornate di Napoli del 1943. Attraverso le testimonianze di fonti diverse, questo libro ricostruisce la storia di scugnizzo a partire dal dramma sociale dell’infanzia abbandonata, che in diverse città europee (Londra, Napoli, Milano, Torino, Firenze) si trovava a stretto contatto con la malavita. Proprio ascoltandola dai bambini di strada il poeta Ferdinando Russo (1866-1927) scoprì la parola scugnizzo come voce del gergo, da lui in precedenza mai sentita in napoletano. I dati storici e ambientali incoraggiano ora una nuova ipotesi etimologica orientata a sondare la particolare creatività del lessico gergale e delle sue motivazioni semantiche.

Categoria:

Informazioni aggiuntive

Autore

Nicola De Blasi

sottotitolo

Una storia italiana

Anno

2018

Edizione

16°

Pagine

184

Isbn

978-88-7667-677-2

Collana

Italiano: passato e presente