di Franco Cesati Editore
Sfogliando il nostro catalogo ritroviamo spesso dei temi ricorrenti: lingua e letteratura vengono costantemente indagate ed è sempre interessante osservare il mosaico di riflessioni, studi e ricerche che ne risulta. Questo mese abbiamo pensato di raccogliere tutti i titoli che trattano l’argomento Intelligenza Artificiale (nessun chatbot è stato utilizzato per la stesura di questo articolo!).

Di loro vi avevamo già parlato in precedenza, quando erano arrivati in casa editrice (clicca qui per il rimando all’articolo corrispondente); riassumiamo qui i 3 motivi per cui leggerli:
Mariapaola Paita, Intelligenza artificiale tra i banchi (link alla scheda del libro cliccando qui):
👩🏻🏫 inquadra l’IA e le sue caratteristiche nel contesto educativo;
👩🏻🏫 analizza le implicazioni etiche e le competenze trasversali collegate all’utilizzo dell’IA da parte di docenti e studenti;
👩🏻🏫 offre esempi di prompt da utilizzare nelle attività didattiche e propone idee per integrare l’IA nell’insegnamento delle lingue.
Anna-Maria De Cesare, L’italiano sintetico dell’intelligenza artificiale generativa (link alla scheda del libro cliccando qui):
🤖 offre una rassegna chiara e documentata delle caratteristiche linguistiche e stilistiche dell’italiano sintetico, basandosi su dati reali e scientifici;
🤖 rintraccia e svela le impronte algoritmiche dell’inglese nei testi dell’italiano prodotto da IA;
🤖 smaschera gli errori di stile e contenuto, mostrando come riconoscere un testo prodotto da IA.

Sempre a proposito dei testi prodotti dall’IA, aggiungiamo un ulteriore tassello alla questione, quello della didattica: come utilizzare efficacemente questi testi in classe?
AI-Generated texts: issues, challenges and operational proposals, a cura di Paolo Nitti (link alla scheda del libro cliccando qui):
📖 analizza l’impatto dei testi generati dall’IA sull’educazione linguistica e sullo sviluppo della competenza linguistica degli apprendenti (in particolare quelli di italiano L2);
📖 affronta la questione della valutazione: l’uso dell’IA da parte degli studenti richiede ai docenti di ripensare i criteri per valutarli e riconoscere la paternità dei testi nell’apprendimento linguistico;
📖 collegando teoria linguistica, ricerca empirica e pratica didattica, offre un quadro analitico al docente mostrando come sia possibile integrare queste nuove tecnologie nelle pratiche pedagogiche.
📚Anche Marco Mezzadri, in Apprendere, insegnare e valutare le lingue dedica uno spazio all’IA all’interno di un’ampia sezione relativa alla glottodidattica e alle tecnologie: in particolare si sofferma sul ruolo del docente, che è ora chiamato a lavorare con l’IA, a conoscerla per sfruttarne le potenzialità senza rinunciare al proprio ruolo formativo e senza appiattire la sua professionalità: l’insegnante deve “presentarsi” a sua volta all’IA da un punto di vista metodologico, culturale e valoriale (link alla scheda del libro cliccando qui).
Altri spunti interessanti? Li troviamo in Digito Ergo Sum di Carlo Nofri (link alla scheda del libro cliccando qui):
💡 dà uno sguardo al tema dell’intelligenza artificiale da una prospettiva diversa, dal taglio più antropologico e filosofico;
💡 riflette sulla tensione tra fanatismo pro-digitale e tecno-scetticismo, analizzando i rischi e le implicazioni di una delega decisionale sempre più ampia alle macchine;
💡 offre un pratico glossario di termini-chiave, utilizzati non solo all’interno del volume ma ormai pervasivi nel linguaggio contemporaneo: da dark web a infosfera, da deep learning a gamification, da hype a post-verità.