Verdi brillanti


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Fascia di prezzo: da €13.00 a €18.00

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In un contesto di crisi ambientale e climatica globale, l’intelligenza delle piante offre un modello diffuso, tentacolare e policentrico per un ripensamento dell’immaginario  creativo e di un crescente corpo teorico, a partire dal campo interdisciplinare dei Critical Plant Studies. Nel Novecento e, con maggior forza, negli anni Duemila, orti e giardini, boschi e foreste – reali o immaginari – hanno assunto un ruolo di rilievo nella letteratura e nel cinema come spazi di sopravvivenza all’epoca dell’Antropocene, luoghi di resistenza contro l’antropocentrismo, zone di interdipendenza che invitano a re-immaginare il rapporto dell’essere umano con le altre specie. Verdi brillanti: riposizionare  piante, giardini e foreste nella letteratura e nel cinema dell’Antropocene contribuisce al dibattito su questi temi, offrendo una polifonia di approcci critici e mettendo in dialogo diverse prospettive teoriche, in particolare di matrice italiana e anglofona. I contributi di questo volume portano le piante al centro di un rapporto tra umano e non-umano che schiva gerarchie rigide e scale di valori troppo spesso appiattite sulle necessità e sulle facoltà degli umani stessi, con l’intento di isolare alcune costanti per una critica ecologica della letteratura e del cinema a venire.

 

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Sottotitolo: Riposizionare piante, giardini e foreste nella letteratura e nel cinema dell'Antropocene

Curatore: A cura di Marina Spunta e Claudia Dellacasa

Anno: 2026

Pagine: 154

Isbn: 979-12-5496-377-7

Isbn ebook: 979-12-5496-386-9

Collana: Civiltà italiana

Numero Collana: 65