Yuksel Degabriel

Il fantastico come modo letterario


25.00

Nel volume vengono analizzate le caratteristiche della letteratura fantastica – o soprannaturale, secondo le teorie di Francesco Orlando – che più si avvicinano alla sua concezione di modo letterario, ponendo il contesto storico al centro dell’indagine.
Lo studio si basa su un campione di novelle e racconti italiani pubblicati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con particolare attenzione a tre raccolte: Il Decameroncino (1901) di Luigi Capuana, Il ritratto del morto. Racconti bizzarri (1907) di Daniele Oberto Marrama e La donna dei miei sogni e altre storie d’oggi (1925) di Massimo Bontempelli, nella sua versione del 1938. L’analisi include inoltre delle comparazioni con i racconti di Igino Ugo Tarchetti, Gaetano Carlo Chelli e altri autori coevi. Attraverso l’approfondimento dei procedimenti formali e dei temi – secondo l’approccio di Remo Ceserani e Lucio Lugnani – vengono ricostruiti i paradigmi di realtà degli autori, dei personaggi e dei lettori.

 

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Sottotitolo: I racconti italiani del primo Novecento (Capuana, Marrama, Bontempelli)

Autore: Yuksel Degabriel

Anno: 2026

Pagine: 219

Isbn: 979-12-5496-395-1

Collana: Strumenti di letteratura italiana

Numero Collana: 135