Matteo Cazzato
Boiardo lettore di Dante
€35.00
Per entrare nel laboratorio creativo di un autore, Contini ha insegnato che la domanda giusta è “come lavorava Boiardo?”. Ma davanti a certi elementi della comunicazione letteraria, si può declinare questo interrogativo in altro modo: “come leggeva Boiardo? E come leggeva il pubblico a lui contemporaneo?”. Nel volume si è spostato il punto d’osservazione dal momento produttivo a quello ricettivo, interrogandosi sulle pratiche di lettura in un determinato contesto, per poter poi ricostruire i valori attribuiti ai modelli coinvolti nelle scelte intertestuali. In una comunità culturale c’era una lettura condivisa del modello grazie a precisi filtri di mediazione, e così le memorie poetiche attivate da un autore poggiavano su una competenza posseduta dai suoi stessi lettori, in grado di decifrare il messaggio. Individuato in Benvenuto e nel suo Comentum il paratesto fondamentale in area estense per la lettura del poema dantesco, si è attraversato il corpus di Boiardo per ricostruire la condizione ricettiva del conte di Scandiano in quanto lettore, considerando sempre il sistema Commedia + commento, e mai il testo da solo come un assoluto (inesistente). Questo volume, attraverso un’indagine che unisce riflessione teorico-metodologica, ricerca storica e analisi testuale, cerca di proporre un caso di lavoro sistematico su Boiardo e il dantismo, per avanzare una nuova prospettiva da cui osservare il fenomeno intertestuale.
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Sottotitolo: Per un'ermeneutica storica della comunicazione intertestuale
Autore: Matteo Cazzato
Anno: 2026
Pagine: 257
Isbn: 979-12-5496-356-2
Collana: Strumenti di letteratura italiana
Numero Collana: 134
