Sant Jordi: libri e rose nella Giornata del libro

744 1024 Franco Cesati Editore

libri rosaOggi, 23 aprile, si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, conosciuta anche come festa del libro e delle rose. Se nel resto del mondo è una ricorrenza che tarda ancora a farsi conoscere, in Spagna e a Barcellona in particolare è un evento tra i più importanti e romantici dell’anno, atteso soprattutto da innamorati e lettori.

Ma cos’è che unisce libri, rose, una principessa, un drago, la Catalogna e il suo santo patrono?
Partiamo dalla Spagna, per capire meglio. Perché è proprio in Catalogna, su proposta dello scrittore Vicente Clavel Andrés nel 1923 e approvazione da parte del Re Alfonso XIII nel 1926, che venne promulgato un decreto a favore dell’istituzione della Giornata del libro in tutta la nazione.
La prima celebrazione fu istituita il 7 ottobre, inizialmente prescelto poiché giorno della presunta nascita di Cervantes. Qualche anno dopo, nel 1930, si stabilì invece come data il 23 aprile, in occasione dell’anniversario della morte dello spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), dell’inglese William Shakespeare (1564-1616) e del peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616), ma anche della nascita di Josep Pla, Maurice Druon, Halldór Kiljan Laxness, Vladimir Nabokov e Manuel Mejía Vallejo.

È dunque da questa ricorrenza, risalente agli anni venti del XX secolo, che nasce l’idea della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore: nel 1995 l’UNESCO ha scelto proprio questa data tanto simbolica per la letteratura universale come festa internazionale per rendere omaggio ai libri e a chi li scrive, e incoraggiare tutti, in particolar modo i più giovani, ad avventurarsi nel piacere della lettura, valorizzando il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.

La leggenda di Sant Jordi
Fin qui tutto chiaro. Si parla di libri e siamo in Catalogna. Ma cosa c’entrano le rose? Come mai a Barcellona questa festa, famosa anche come ricorrenza degli innamorati, è più sentita che in qualunque altra parte del mondo?

Per capirlo facciamo un passo indietro, tornando alle origini. In Spagna il 23 aprile coincide anche con la Diada de Sant Jordi, festività popolare che commemora la morte dell’omonimo santo patrono della Catalogna (San Giorgio), avvenuta nel 303.
Un’antica leggenda narra che Sant Jordi fosse un militare romano in Turchia, sotto il comando dell’imperatore Diocleziano, nominato santo da parte dell’Impero Romano per essersi rifiutato di perseguitare i cristiani. Ma quello che ci interessa è come divenne famoso, ed è qui che la leggenda si fa interessante, narrando del suo scontro con un drago crudele che opprimeva un intero paese provocando continue morti. Gli abitanti di questo paese, per frenarne la furia, avevano deciso di sorteggiare casualmente a turno una persona e sacrificarla dandogliela in pasto. Un giorno fu il momento della figlia del re, una giovane e bella principessa molto amata dai propri concittadini, alcuni dei quali proposero di essere immolati al suo posto pur di salvarla. Il sovrano, tuttavia, ritenne giusto non fare eccezioni e accettò il sacrificio della figlia.
Ed è proprio per prenderne le difese che Sant Jordi intervenne, affrontando il drago e uccidendolo. Si racconta che dal sangue del mostro sia nata una rosa rossa, che il cavaliere donò alla principessa in omaggio. Per questo motivo, ogni 23 aprile, data della morte di Sant Jordi, gli uomini regalano alle donne una rosa come simbolo di amore. Questa usanza, risalente al XV secolo, in tempi più recenti, quando nella stessa data è stata istituita anche la Giornata del libro, viene ricambiata dalle donne regalando agli uomini un libro.

Ed è così che il 23 aprile è diventato il giorno degli innamorati e dei libri, in una splendida unione di cultura e passione che la rende una data particolarmente romantica, che coinvolge tutta la popolazione locale ed è preferita da molti catalani anche a San Valentino.

In cerca di libri (e rose!) tra le Ramblas
Un’occasione imperdibile, se volete assaporare la tradizione della festa del libro, è passeggiare per la Rambla de Catalunya a Barcellona, perdersi tra bancarelle di libri e rose che avvolgono l’intera città di cultura e profumo, regalare o ricevere un libro o una rosa per dimostrare o accogliere l’affetto di persone care, assistere a iniziative, incontri di associazioni, istituzioni, biblioteche, media, illustratori e autori che firmano copie dei propri libri. Il 23 aprile la città si anima e si popola, le strade si riempiono di persone, si respira ovunque il profumo dei fiori e della carta stampata, e la meravigliosa Barcellona si trasforma per un giorno intero in una gigantesca libreria-roseto all’aria aperta, piena di fiori e libri in ogni angolo (non è un caso infatti che nel giorno di Sant Jordi si concentri il 7-8% delle vendite annuali di libri in Catalogna)!

Ma se Barcellona non è in programma, per oggi, perché non festeggiare qui, in Italia, importando questa meravigliosa tradizione? Perché non regalare un libro e una rosa a qualcuno che ci sta a cuore? Oppure, quale occasione migliore per farsi un regalo dedicandosi alla lettura?

Anche noi, in questa giornata speciale, a quattrocento anni dalla scomparsa di Cervantes e Shakespeare (non sarà un caso forse che due grandi geni della letteratura internazionale siano accomunati da una simile coincidenza!), vogliamo celebrare la Giornata mondiale del libro parafrasando proprio le parole di don Quijote e Hamlet, entrambi accaniti lettori:

Don Quijote: Colui che legge molto e cammina molto, vede molto e sa molto

Polonius: Cosa state leggendo, mio signore?
Hamlet: Parole, parole, parole.

Buona lettura dunque, e buone parole, a tutti!

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