Il gusto dei classici (letteralmente)

150 150 Franco Cesati Editore

Si15665769_934053986696317_6044140294112550438_n legge di gusto, piano e con un filo di malinconia, assaporando ogni parola, un po’ come quando si affonda il cucchiaino nell’ultimo boccone di dessert; a volte, invece, le pagine si “divorano”, per vedere come va a finire, che succederà al personaggio a cui ci siamo affezionati.

Si scrive di pancia, di getto; si riscrive con la testa, con calma: i personaggi, l’ambientazione, i dialoghi sono i nostri ingredienti; i sentimenti, le parole − le spezie, il sale, lo zucchero. Fondamentali sono le dosi, la tecnica, la capacità di creare contrasti interessanti, miscele equilibrate ma con quel “quid” in più che “lasci secco”, un po’ come quando si legge l’Holden: è l’ingrediente segreto.
Chef e scrittori hanno i propri, e ne sono molto gelosi. Eppure uno li accomuna, silenzioso e infaticabile: il tempo.
Un risotto, un timballo, uno stufato (così come una pagina), perché siano perfetti, hanno bisogno di essere seguiti: la cipolla deve conoscere l’olio, imbiondire piscuola Lorenzo de' Medician piano, accogliere i condimenti poco per volta; il brodo deve rendere la carne tenera, assorbire i profumi delle verdure.
Allo stesso modo, bisogna saper scegliere le parole giuste, quelle che “suonano”, che dicono: quelle necessarie e quelle vere. Preparare la base di un piatto è come creare la struttura di un romanzo: richiede tempo, pazienza, dedizione, cesello, silenzio. Ma l’attesa si può “ingannare”: leggendo, per esempio.

“Libri in tavola” nasce con questo spirito: imparare a cucinare un ottimo pollo in salsa e, mentre si aspettano i tempi di cottura, rileggere un grande classico della letteratura italiana, “La locandiera” di Goldoni. Perché proprio Mirandolina? Perché è con questo piatto che la protagonista della commedia fa capitolare il misogino cavaliere di Ripafratta.

Forse quest’opera letteraria l’avete letta a scuola, controvoglia; o forse l’avete amata ma non ricordate questo particolare. Eppure i libri sono ricchi di dettagli, a volte golosi come in questo caso: basta solo saper cercare.

 

Vi aspettiamo venerdì 13 gennaio (h. 19-21.30) al Mercato Centrale di Firenze insieme allo chef Alessandro Bartolomei.
Per info e prenotazioni: https://goo.gl/MrH1oK.

Costo del corso: 65 euro.

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