Rosario Coluccia

Storia, lingua e filologia della poesia antica


28.00

Il libro analizza due manifestazioni fondamentali della poesia antica: le liriche della Scuola siciliana (considerate nella prospettiva del trasferimento delle stesse dal Sud al Nord) e la Divina Commedia. Il momento fondante della tradizione letteraria italiana e le fasi immediatamente successive di esso costituiscono il presupposto sul quale si innesca l’opera dantesca, che consacra in maniera irrevocabile il predominio del toscano letterario su tutti gli altri volgari d’Italia. Dante agisce su più livelli: opera una selezione del lascito ricevuto dai rimatori più antichi, introduce elementi desunti dalla lingua del suo tempo e del suo ambiente, forgia con il suo genio moltissime parole ed espressioni nuove: di fatto consegna alle generazioni successive il patrimonio lessicale e linguistico che rappresenta il nucleo ampio dell’italiano moderno. Il costituirsi della lingua si comprende a fondo se i testi (non autografi) vengono esaminati alla luce della variabilità della tradizione manoscritta. In tal modo l’indagine filologica diventa elemento di comprensione della verità fattuale e base per la ricostruzione storica di fenomeni che caratterizzano l’Italia nella seconda metà del Duecento e nei primi anni del Trecento.

Sottotitolo: Scuola siciliana, Dante e altro

Autore: Rosario Coluccia

Anno: 2016

Pagine: 271

Isbn: 978-88-7667-583-6

Edizione:

Collana: Italiano: passato e presente

Numero Collana: 6