Andrea Vannicelli

La tentazione del racconto: le novelle del primo Papini tra simbolismo e futurismo (1894-1914)


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Dopo anni di vero e proprio purgatorio l’opera di Giovanni Papini è al centro di un rinnovato interesse. L’adesione del Papini nel 1933 al fascismo, le sue numerose stroncature di scrittori e critici italiani, le sue prese di posizione sempre nette e radicali, la sua smania di voler essere originale a tutti i costi, gli hanno procurato molti nemici.
Questo studio è animato dalla convinzione che Papini sia un autore importante per la definizione del primo Novecento letterario italiano. Attualmente, benché da vario tempo sia in atto un riesame dell’opera dello scrittore fiorentino e nonostante il grande interesse di pubblico, pochissimi sono i suoi volumi disponibili in commercio e pochi sono i critici che si sono interessati ai racconti qui riletti dall’autore.
Jorge Luis Borges, uno dei maestri del fantastico novecentesco ha richiamato l’attenzione su queste prose confermando il valore permanente dei testi qui presi in esame, dei quali, data la scarsa conoscenza delle opere di Papini, vengono offerti ampi passi.
Il testo scelto di ciascuna novella è stato quello dell’ultima versione rivista in vita dall’autore, ripresa da Poesia e fantasia, anche se dobbiamo notare che, confrontando i testi delle prime edizioni delle novelle con quelli successivi, Papini non è un variantista.

Autore: Andrea Vannicelli

Anno: 2004

Pagine: 313

Isbn: 978-88-7667-165-4

Edizione:

Collana: Documenti d'archivio e di letteratura italiana

Numero Collana: 6