Camilla Russo

Firenze nuova Roma


25.00

I codici di lettere e discorsi in volgare, o «di pìstole e dicerie» si contano ancora in gran numero nelle biblioteche italiane e straniere, rappresentando una delle tradizioni antologiche più prolifiche della Firenze del Quattrocento. Ideati come prontuari di modelli autorevoli per l’esercizio della retorica civile, essi guardano alla tradizione illustre del Tresor di Brunetto Latini, facendosi al tempo stesso espressione dei valori del cosiddetto umanesimo civile: centrale è il richiamo al modello della Roma repubblicana, recuperato, nella Firenze di Cosimo e di Lorenzo, soprattutto in chiave esortativa, per contrastare le derive assolutistiche del potere mediceo.
A partire dal censimento dei testimoni, il volume affronta per la prima volta uno studio sistematico della tradizione, dalla ricostruzione del contesto storico-politico all’interpretazione del canone testuale, fino alla sua fortuna fuori da Firenze. Si illumina così un fenomeno ancora scarsamente indagato, ma che contribuì a influenzare la sensibilità del tempo, favorendo la diffusione del volgare come lingua della comunicazione politica.

Sottotitolo: Arte retorica e impegno civile nelle miscellanee di prose del primo Rinascimento

Autore: Camilla Russo

Anno: 2019

Pagine: 200

Isbn: 978-88-7667-760-1

Collana: Filologia e ordinatori

Numero Collana: 36