Osamu Fukushima

An Etymological Dictionary For Reading Boccaccio’s “Decameron” – vol. I


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Il Decamerone, cioè “La storia di dieci giorni”, è indubbiamente uno dei più eccezionali e influenti capolavori letterari nel mondo. Si dice sia stato scritto fra il 1348 e il 1353 e appartenga all’ultimo e più maturo periodo della vita creativa di Giovanni Boccaccio nel suo vernacolo.
È da rimarcare come, contrariamente al prevalente stile letterario della letteratura europea di quei tempi, tutte le storie nel Decamerone siano scritte in prosa e non in versi.
Si può sicuramente affermare che queste storie risalgono agli inizi della carriera letteraria di Boccaccio, ma la selezione, sia delle cento storie che della storia-quadro di tre uomini e sette giovani donne, data intorno al 1348, quando l’autore comincio a comporre il Decamerone.
Per quanto concerne la lingua usata da Boccaccio nella sua opera, si nota subito che ci sono molti latinismi nel lessico.
È anche subito evidente che egli fa un innumerevole uso di: (1) (lunghi) avverbi, (2) (lunghi) superlativi e (3) avverbi superlativi. Dal punto di vista sintattico un ablativo assoluto latino è di gran lunga il segno più distintivo anche in quest’opera.

Sottotitolo: Vol. I (Proem – The Third Day)

Autore: Osamu Fukushima

Anno: 2011

Pagine: 946

Isbn: 978-88-766-422-8

Edizione:

Collana: Filologia e ordinatori

Numero Collana: 14