Ricorrenze letterarie – Dantedì 2026

di Franco Cesati Editore

Sommo Poeta, padre della lingua italiana, ma per noi è come fosse un vecchio amico: in occasione del Dantedì (25 marzo 2026) anche noi della Cesati editore rendiamo omaggio a Dante e alla sua opera, diventata una vera e propria eredità letteraria e culturale.

 

A partire dal 2020, il 25 marzo è diventato il giorno dedicato a Dante e alla sua Commedia. Rinominato pertanto Dantedì, il 25 marzo non è stato scelto, come per altre occasioni simili, in quanto data di nascita o di morte del poeta, ma poiché si ritiene sia il giorno in cui Dante inizia la sua discesa verso l’Inferno, iniziando il suo viaggio ultraterreno narrato nella Commedia.

In una casa editrice come la nostra, però, è facile “seguire” Dante e immergersi nelle sue opere ben più di una volta all’anno! Nel tempo, il nostro catalogo si è arricchito di numerosi studi, saggi e titoli dedicati al Sommo Poeta. La varietà e la quantità di pubblicazioni che lo riguardano sono tali da renderlo una vera e propria “star” tra le nostre proposte editoriali. Ogni testo è il risultato di un attento lavoro e di una profonda passione per la sua opera. Tutte noi redattrici abbiamo collaborato, nel corso del tempo, alla realizzazione di queste pubblicazioni, al punto che ormai il rapporto che si è instaurato con Dante e le sue opere non è solo professionale, ma anche “affettivo”: ogni volta che sfogliamo un nuovo manoscritto o rivediamo una bozza su Dante, per noi è come ritrovare un vecchio amico. Proprio per questo, abbiamo voluto raccogliere e mettere insieme i lavori più significativi, quelli rimasti impressi come i più memorabili tra le nostre esperienze editoriali.

 

La nostra caporedattrice Simona è la veterana del gruppo e anche delle opere su Dante: è affezionatissima al Bestiario onomasiologico della Commedia (di Leonardo Canova), un’opera dal taglio enciclopedico, che raccoglie la totalità del lessico legato al mondo animale della Commedia, ricostruendo caso per caso il complesso dei significati affidati ai singoli esseri nella cultura medievale. Tra i volumi che ha visto nascere c’è anche Dante e Botticelli (a cura di Cornelia Klettke), inserito nella collana del Dante Visualizzato: una serie di studi dedicati a singoli disegni della Commedia su pergamena di Botticelli in cui si esplora la corrispondenza tra testo e immagine e porta alla luce importanti e interessanti approfondimenti sul testo dantesco.

 

Anche noi della Cesati editore abbiamo una Beatrice, proprio come Dante: la nostra è particolarmente legata al volume Dante e lo spazio (a cura di Daragh O’Connell e Matteo Ottaviani), di cui ha anche ideato e realizzato la copertina; il libro è una riflessione su come si declina il concetto di spazio nell’opera dantesca: dallo spazio botanico agli spazi nell’Inferno, dagli spazi vuoti che vengono riempiti in modo figurato allo spazio femminile, fino al non-spazio della magia. Tra i lavori più recenti su Dante, Beatrice ha curato anche La sfida dell’allegoria. Leggere Dante nel Medioevo (di Rosa Affatato), uno studio sui commenti antichi alla Commedia, che evidenzia differenze e analogie nell’interpretazione allegorica, dovute al mutamento di orizzonte storico e culturale nel passaggio tra Medioevo e Umanesimo.

 

Alessandra ha seguito la lavorazione di una delle ultimissime entrate in catalogo sul Poeta: Dante e la Sicilia (a cura di Rodney Lokaj), in cui si esplora “l’amore a distanza” tra la Scuola Poetica Siciliana e il Dolce Stil Novo, la cui commistione è il vero fondamento del percorso letterario di Dante. E sempre a proposito di amore, quello di Alessandra per le lingue le ha fatto apprezzare particolarmente Nouvellement traduit. Dante in altre lingue romanze (a  cura di Claudio Gigante e Simone Ventura), in cui, benché la Commedia occupi un posto centrale, si esplorano alcune versioni in spagnolo, catalano, francese e rumeno delle opere considerate “minori” di Dante.

 

Infine, tra i preferiti di Carla figurano la pillola Dante (di Francesco Spera, Guglielmo Barucci), uno studio che unisce chiarezza e puntualità critica, in formato compatto, e ricostruisce con ricchezza formale e culturale ogni opera del Sommo Poeta; e le Letture dell’Inferno di Roberto Benigni (Apiro/Jesi, 6-7 ottobre 2018, a cura di Franco Musarra et al.), in cui si raccolgono le interpretazioni che Benigni ha proposto in diverse occasioni a Firenze, offrendo al pubblico uno sguardo originale e coinvolgente sulla Commedia. Oltre all’aspetto spettacolare delle performance, emerge dalle sue letture una profonda conoscenza della critica dantesca, che ne arricchisce ulteriormente il valore e l’impatto culturale.

 

Tra i nostri scaffali, insomma, Dante e la sua opera occupano un posto di rilievo: la ricchezza e la varietà degli approcci testimoniano quanto la sua figura sia ancora oggi fonte di stimolo e di fascino. Nonostante i secoli trascorsi, infatti, la sua opera continua a offrire spunti originali, rendendone lo studio un’esperienza sempre viva e interessante.

 

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