Prospettive, 1939/1943 – II serie. Direttore Curzio Malaparte – IN FOGLIO

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Con il fascicolo rievocativo 1 dicembre 1951 / 1 gennaio 1952

Tiratura limitata in copie numerate da 1 a 999

Nell’agosto del 1938, con la ristampa del numero sui legionari di Spagna, si era chiusa la prima serie di “Prospettive”, la rivista fondata e diretta da Curzio Malaparte.
Il 15 ottobre del 1939 riprende le pubblicazioni con un numero dal titolo “Senso vietato” dove trovano spazio intellettuali come: Mario Praz, Alberto Savinio, Alberto Moravia, Aldo Palazzeschi e Ruggero Jacobbi (tra i tanti).
Questo l’alto livello generale dei fascicoli riprodotti oggi, per la prima volta, in un’anastatica numerata da 1 a 999. La letteratura, l’arte, la filosofia, la politica degli anni tra il 1939 e il 1943 trovavano nella rivista malapartiana una tribuna autorevole in un particolare momento storico e politico del nostro Paese.
La ristampa contiene anche il raro numero, chiamato “Fascicolo rievocativo” datato 1 dicembre 1951 – 1 gennaio 1952 che contiene il polemico saggio malapartiano “Guerra e sciopero”, un epistolario militare: D’Annunzio, Apollinaire, Guynemer, Barbuse, Carco e il bel saggio di De Pisis dal titolo “Venezia o la consolazione della pietra”.
La ristampa, elegantemente contenuta in un apposito cofanetto, è accompagnata da un fascicolo introduttivo del professor Giuseppe Pardini.

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