“Le parole della moda” di Anna Canonica-Sawina al Salone del Libro di Torino 2016

560 315 Franco Cesati Editore

Canonica
Da dove vengono termini come denim, manila, bucherame o jeans? Che differenza c’è tra un abito ad anfora e uno a guaina? Che cos’è un eden? E un ottomano? Non tutti sanno che con Il dottor Živago si definisce una linea di abiti femminili in modelli che sono stati ripresi da Yves Saint Laurent negli anni Settanta. Non soltanto Anna Canonica-Sawina racconta la storia della moda, ma anche le icone dello stile che hanno ispirato i grandi stilisti sempre in cerca di muse, senza dimenticare altri protagonisti della storia della moda: i costumisti come Pietro Tosi, che lavorò con molti registi neorealisti. Tra i più pignoli c’era Luchino Visconti, a cui piaceva avere costumi d’epoca in scena. Per Romy Schneider scomodò Coco Chanel, in occasione delle riprese per il film Boccaccio ’70; fu lo stilista Ferragamo a confezionare le scarpe per Audrey Hepburn nel film Sabrina nel 1954.

capture-20160503-143850Come nascono i nomi della moda? L’uso della lingua riserva sempre sorprese e Canonica-Sawina indaga sulle origini di parole del mondo della moda nate in un preciso contesto geografico, come i delphos, lunghe vesti femminili di seta plissettate, creazione di Mariano Fortuny e chiamati così dalla moglie di lui, per la loro somiglianza con le sculture del complesso di Delfi; il pizzo Sangallo deve il suo nome a una città svizzera, il mindel a un affluente del Danubio, la silesia, una stoffa di cotone lo deve invece alla Slesia, una regione nel cuore dell’Europa. I nomi della moda derivano anche da quelli di persona, come il cappellino fedora, nato dal titolo dello spettacolo del drammaturgo francese Sardou; la celeberrima borsa di Hermès, la Birkin, deve il nome a Jane Birkin, che insieme a Serge Gainsbourg incise Je t’aime… moi non plus.
Ricco di sezioni dedicate alle curiosità della moda, l’autrice spiega i segreti delle parole con una scrittura scorrevole, non lesinando aneddoti e riferimenti storici precisi.
In modo altrettanto puntuale, Anna Canonica-Sawina illustra le voci onomatopeiche e processi di derivazione delle parole, i sinonimi e le abbreviazioni, aggiungendo sezioni appositamente dedicate ai prestiti dalle lingue straniere, parole che da tutto il mondo arricchiscono il nostro vocabolario legato al mondo della moda. Infine la sezione più corposa del volume è dedicata al dizionario, che accoglie in ordine alfabetico le parole di cui ogni professionista dello stile non può fare a meno.
Il volume sarà presentato al Salone del Libro di Torino 2016 giovedì 12 maggio alle 12 alla Sala Avorio; insieme all’autrice interverranno il professore Lorenzo Coveri, ordinario di Linguistica italiana all’Università di Genova, Federica Fiori di Gioia, e Marco Mariani, fotografo di moda.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

due × quattro =