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Collana Civiltà italiana
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| AA.VV. |
| STATO E FRONTIERA: DALLA MITTELEUROPA ALL'EUROPA UNITA? |
| Atti del XII Convegno A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Ratisbona, 28-31 agosto 1996) |
Il volume rappresenta la pubblicazione degli atti del congresso dell’Associazione Internazionale dei Professori di Italiano. Alla nozione di “frontiera” è affidato il compito d’apertura del testo e non è un caso che i primi due contributi siano di due scrittori proprio di frontiera e molto mitteleuropei come Fulvio Tomizza e Giuliana Morandini. La letteratura italiana entro i confini e fuori dai confini nazionali occupa due sezioni del volume e quindi possiamo addentrarci in testi che esplorano la presenza della cultura italiana a Malta, i rapporti letterari e artistici tra futuristi italiani e polacchi. L’Adriatico, mare di frontiera, diviene anche mare di dialogo nello studio di Ljerka Simunkovic dedicato ai carteggi tra i letterati delle due sponde. |
| AA.VV. |
| SOAVI SAPORI DELLA CULTURA ITALIANA |
| Atti del XIII Convegno A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Verona-Soave, 27-29 agosto 1998) |
Il volume contiene gli atti del XIII congresso internazionale A.I.P.I. tenutosi tra Verona e Soave nell’agosto 1998. Quale Italia e quale italiano? Era la domanda posta da Giovanni Freddi nel congresso di Brescia del 1981. Domanda che, a distanza di quasi vent’anni, non ha perso la sua urgenza. Alle soglie del 2000, in un momento in cui le identità nazionali si presentano come quesito sempre più assillante e problematico, le risposte sono sfaccettate, contraddittorie e difficili, ma non impossibili. Come aveva già una volta proposto Alfredo Luzi a proposito della letteratura, un metodo per capire cos’è l’Italia è quello di parlare d’altro. È quanto è stato fatto in questo tredicesimo congresso, dove l’Italia e l’italiano sono stati vissuti attraverso un itinerario culturale storico-gastronomico. Elemento essenziale tanto dei riti campestri quanto delle cene liturgiche ricche di simbolismo, il cibo si fa strumento di autocoscienza ed ha accompagnato da vicino il percorso narrativo della scrittura. Nella ricca gamma di saggi qui riuniti, la ritualità dell’arte culinaria viene individuata nelle attività più svariate: in relazione al computo del tempo e alla scansione delle stagioni, in termini geolinguistici e lessicali, come oggetto della pubblicità e altro ancora. Ne risulta un quadro istruttivo e penetrante oltre che divertente. |
| AA.VV. |
| «…E C'E' DI MEZZO IL MARE»: LINGUA, LETTERATURA E CIVILTA' MARINA Vol. I - Vol. II |
| Atti del XIV Convegno A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Spalato, 23-27 agosto 2000) |
I due volumi presentano i risultati dei lavori del XIV Congresso dell’A.I.P.I. (Associazione Internazionale Professori di Italiano) tenutosi a Spalato (Croazia) dal 23 al 27 agosto 2000. Otto le sezioni di cui si compongono i due volumi: I. Esplorazioni trasversali, II. Voci, parole, linguaggi, III. Vivere il mare: sguardi, storie, esperienze, IV. Rappresentare il mare: sogni, leggende, miti, V. Le ombre di Ulisse e VI. Percorsi marini nella letteratura: dal Trecento all’Ottocento, VII. (1° volume). VI. Percorsi marini nella letteratura: la poesia del Novecento, VII. Percorsi marini nella letteratura: la narrativa del primo Novecento, VIII. Percorsi nella letteratura del secondo Novecento (2° volume). Gli autori descrivono le loro diverse impressioni ed idee che corrispondono al tema del mare nella letteratura. |
| AA.VV. |
| LINGUE E LETTERATURE IN CONTATTO Vol. I - Vol. II - Nuova serie |
| Atti del XV Congresso Internazionale A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Brunico, 24-27 agosto 2002) |
L’opera contiene gli Atti del XV Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Professori di Italiano svoltosi a Brunico nell’agosto del 2002. Brunico, città di frontiera linguistica tra italiano e tedesco, risulta luogo ideale per discutere l’approccio alle varie lingue e letterature con una particolare attenzione alla lingua italiana. Proprio da qui, dunque, parte un interessante dibattito sull’interculturalità linguistica in anni di grande circolazione dei popoli in una nuova concezione d’Europa che, dopo la moneta, forse dovrà pensare anche ad un comune sentire e soprattutto ad un comune parlare. Il vocabolario della lingua italiana, in continuo movimento, accetta ogni anno vocaboli nuovi che fanno parte di un idioma quotidiano a cavallo tra lo “slang” e l’adattamento ai nuovi materiali d’uso: computers, fax, posta elettronica ecc. Va quindi creandosi, quasi naturalmente, un linguaggio comune “di contatto” tra le varie lingue europee. L’incontro di Bunico ha riunito oltre trecento studiosi (provenienti da tutte le parti del mondo) che sui “contatti” linguistici, dai testi letterari, alla didattica, hanno discusso per tre giorni spaziando da Dante agli scrittori contemporanei, dal dialetto alla lingua d’uso, con l’ambiziosa volontà di abbattere i limiti di ogni universo linguistico ostinatamente chiuso dentro frontiere intellettuali strettamente nazionali. |
| AA.VV. |
| ITALIA E EUROPA: DALLA CULTURA NAZIONALE ALL'INTERCULTURALISMO - Vol. I - Vol. II - Nuova serie |
| Atti del XVI Congresso A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Cracovia, 26-29 agosto 2004) |
L’opera contiene gli Atti del XVI Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Professori di Italiano svoltosi a Cracovia nell’agosto 2004. La città, nominata nell’anno 2000 capitale europea della cultura, e la sua Università Jagellonica, hanno infatti suscitato un vivo interesse nei partecipanti al precedente congresso di Brunico. In tal modo, dopo decenni di isolamento imposto, per ragioni ideologiche e geopolitiche, dai regimi totalitari dell’ex blocco sovietico, l’Associazione ha potuto organizzare, per la prima volta nella sua storia, il congresso in un paese liberatosi dai vincoli del totalitarismo e ritrovatosi nelle strutture unitarie europee. Cracovia si presta ad essere un punto di incontro tra popoli, un incrocio degli itinerari, anche culturali e scientifici, che dal Sud al Nord e dall’Ovest all’Est del nostro continente passavano da tempi remoti, e passano oggi, attraverso la parte centrale dell’Europa. Il titolo del Congresso – Italia e Europa: dalla cultura nazionale all’interculturalismo – concorda perfettamente con la menzionata “vocazione” storica di Cracovia e, allo stesso tempo, si ricollega ai processi di integrazione e al contemporaneo mantenimento dell’identità culturale e linguistica dei singoli popoli. L’incontro di Cracovia ha riunito più di 250 partecipanti provenienti da oltre 30 paesi dell’Europa e di altri continenti e gli atti pubblicati raccolgono contributi dei maggiori italianisti italiani e stranieri e spaziano dalla letteratura alla linguistica cercando di rispondere al quesito: “Esiste o è mai esistita una cultura nazionale italiana?”. |
| AA.VV. |
| LA PENISOLA IBERICA E L'ITALIA: RAPPORTI STORICO-CULTURALI, LINGUISTICI E LETTERARI |
| Atti del XVIII Congresso dell'A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano), (Oviedo, 3-6 settembre 2008) |
L’opera contiene gli atti del XVIII Congresso Internazionale A.I.P.I. (Associazione Internazionale Professori di Italiano) tenutosi a Oviedo dal 3 al 6 settembre del 2008. Proseguendo il generale intento dell’associazione, ovvero lo studio e la diffusione della lingua italiana oltre i confini nazionali, gli interventi dei membri, pubblicati in questo libro, affrontano l’ampia tematica dei rapporti culturali, linguistici e letterari che legano la Penisola Iberica e l’Italia, dapprima mettendo a confronto i due sistemi linguistici, nell’uso e nella struttura delle espressioni perifrastiche, dei toponimi e dei prestiti per porre in luce somiglianze e differenze tra “figli di padre latino; successivamente, aprendo lo sguardo verso la produzione scritta, figlia di incontri letterari e culturali italo-spagnoli – visibili nella Spagna di Edmondo De Amicis e Leonardo Sciascia, nel sogno portoghese di Pirandello, per fare che qualche esempio; suggestioni che trovano riscontro nei temi e nei motivi della critica letteraria affrontati nella penultima sezione del testo, prima di un’immersione nell’opera mediterranea di Carme Riera, argomento della relazione conclusiva del congresso. |
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