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Collana Saggi di filosofia (4 titoli)
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| Santino Cavaciuti |
| L’alterità |
| Il problema morale nel pensiero di Maine de Biran: Parte VI |
| Santino Cavaciuti giunge al sesto volume sul pensiero morale di Maine de Biran. Pur avendo come punto di riferimento essenziale il pensiero biraniano nella sua versione alteritativa, Cavaciuti analizza però il concetto di alterità nella sua generalità, al fine di “ambientare” quel pensiero per poterlo meglio interpretare. Da qui l’analisi di questo concetto in rapporto a quelle che possiamo considerare le colonne della filosofia contemporanea, Kant, Fichte, Heghel, Heidegger, Sartre, Lévi-Strauss, Apel, Lévinas, perché, se la filosofia moderna è in gran parte una filosofia del Cogito e pertanto dell’interiorità, quella contemporanea evidenzia l’apertura essenziale della coscienza e della soggettività, concepita quale “compresenza”. Il tema dell’alterità qui si caratterizza come compresenza di coscienze, o meglio, di persone. Per questo motivo dunque il titolo di fondo di questa ricerca è “L’alterità” e il nome di Maine de Biran risulta in second’ordine, quale punto di appoggio finale di un’analisi che prima intende arricchirsi attraverso un suo inquadramento teoretico e storico, esprimendosi quindi nella sua assolutezza. |
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| Marcella Serafini |
| Dall’uomo a Dio |
| Il “desiderio naturale di Dio” nel platonismo cristiano di John Smith |
| Il volume presenta un esame critico del pensiero di John Smith (1616-1652), platonico di Cambridge, con particolare attenzione al tema del ‘desiderio naturale di Dio’. Il ‘desiderio naturale di Dio’ è una tematica che attraversa tutta l’opera di platonico inglese, spesso connessa con altre problematiche che coinvolgono Dio, il mondo e l’uomo, situandosi al confine tra filosofia e teologia. La varietà di termini e riferimenti più o meno diretti contenuti negli scritti testimonia l’importanza del tema nella riflessione di Smith e l’interesse dell’autore ad analizzarne tutte le sfumature e implicazioni, a ricercarne il fondamento ontologico e metafisico, la condizione di possibilità nell’uomo e la via perché il desiderio stesso giunga a compimento e piena realizzazione. La struttura della ricerca intende ripercorrere lo sviluppo del discorso di Smith seguendo l’itinerario dell’anima che, partendo dalla conoscenza di sé e delle proprie dinamiche interiori, attraverso un cammino di purificazione interiore cerca il fondamento della propria inquietudine. Lo studio delle fonti mette in luce una profonda conoscenza e assimilazione da parte di Smith dei suggerimenti di molti autori appartenenti al “Platonismo cristiano”. Nelle citazioni i nomi più ricorrenti sono quelli di Platone, Plotino e autori di tradizione platonica, giudaica e patristica. Tra i Padri greci, Gregorio di Nissa e Origene sono due fondamentali punti di riferimento; più indiretta e implicita è la presenza di Clemente Alessandrino, Gregorio Nazianzeno e Dionigi Areopagita. Non mancano riferimenti ad Agostino e Tommaso d’Aquino. Per quanto riguarda gli autori moderni, è stata evidenziata l’affinità teoretica con il pensiero di Marsilio Ficino e la rilevanza dell’influsso di Descartes. La ricostruzione del contesto storico-intellettuale e l’analisi dei Select Discourses mettono in evidenza che, valorizzando un ricchissimo patrimonio culturale, filosofico e teologico, Smith realizza una sintesi nuova e originale, storicamente e teoreticamente significativa. |
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| Santino Cavaciuti |
| Coscienza morale e trascendenza |
Il problema morale nel pensiero di Maine de Biran: Parte VII/1: Ricognizione della vita e degli scritti religiosi biraniani |
| Il lungo itinerario di Santino Cavaciuti attraverso il pensiero morale di Maine de Biran giunge qui alla sua tappa suprema. In questo volume l’autore affronta il problema della Trascendenza, quale terzo e ultimo (e supremo) “rapporto” della coscienza morale, ma anche l’ultima e suprema “filosofia” di Maine de Biran.
L’intento dell’opera non è tuttavia di affrontare in modo specifico e esaustivo il tema della Trascendenza ma, piuttosto, il pensiero morale dell’Autore nel suo risvolto “religioso”; pensiero che si presenta sotto due forme: una “pratica”, esistenziale, e una “teoretica”. Il volume è quindi una “ricognizione” della presenza concreta, esistenziale, del fattore religioso nella vita di Biran (in un primo capitolo) nonché una ricognizione di tutti gli scritti biraniani (quelli pubblicati) relativi al tema della religione e della Trascendenza a livello teoretico (nei capitoli successivi).
Alla “ricostruzione” organica della morale biraniana in rapporto alla Trascendenza, Cavaciuti dedicherà successivamente un ulteriore volume. |
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| Del Bondio Andrea |
| MOMENTI DI FILOSOFIA |
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Questo breve trattato di filosofia è dedicato a tutti coloro che, indipendentemente da formazione e professione, vogliono indagare sull’attività della mente; a chi, invece di leggere per informarsi, preferisce leggere per pensare. Anche se a tale attività non dedica che qualche momento della sua giornata.
Momenti di filosofia propone brevi meditazioni su alcuni di quei problemi fondamentali che costituiscono stadi o momenti nel percorso della filosofia occidentale. La discussione di ogni problema è affidata alla succinta esposizione del pensiero di un autore.
Quasi tutti i filosofi presi in considerazione sono introdotti dalla citazione di un enunciato che, con il suo carattere apparentemente paradossale, faccia breccia nelle opinioni convenzionali, aprendo così un varco allo sviluppo della loro visione.
Cercare di comprenderne il contenuto a partire dalle motivazioni originali, significherà infine tracciare un percorso che, anche se arbitrariamente scelto, è parte intrinseca della meditazione filosofica.
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| totale: 193 titoli |
Collana Storie d’Italia (2 titoli)
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| Carlo Livi |
| Sardi in schiavitù nei secoli XII – XV |
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| L’Autore esamina approfonditamente nei suoi diversi aspetti (demografici, economici, giuridici, politici, etici) sulla base di documenti noti e dei risultati di ampie ricerche negli archivi di Maiorca e di Barcellona, un triste episodio della storia sarda lasciato finora in ombra dai suoi studiosi e poco conosciuto: la tratta in schiavitù fuori dalla loro isola, fra la prima metà del XII secolo e i primi decenni del Quattrocento, di molte migliaia di sardi da parte di altri cristiani. In particolare negli ultimi decenni del XII secolo, quando a Genova, principale piazza del commercio degli schiavi, i sardi costituirono l’etnia maggioritaria, e fra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, quando i catalani, perso il controllo della quasi totalità del territorio, ricorsero a catture sistematiche di civili destinati ad essere venduti nei domini della Corona d’Argano. L’Autore mette in evidenza l’indifferenza che circondò i sardi in schiavitù, in contrasto con i gravi imbarazzi di coscienza e gli interventi nei confronti di altri schiavi cristiani. Nessuna autorità civile o religiosa, isolana o continentale, si mosse a loro favore o espresse condanna o rammarico per questo fatto. |
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| Arturo Villoresi |
Sesto Fiorentino Notizie di storia, geografia, arte |
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| Il manoscritto di Arturo Villoresi giacque presso la biblioteca comunale “Ernesto Ragionieri” di Sesto Fiorentino per quasi quarant’anni.
Una prima edizione uscì nel 1988 curata da Laura Lici e Sara Pollastri.
Un pubblico maggiore dei lettori del manoscritto poterono a quel tempo apprezzare la scrittura schietta e diretta di Arturo Villoresi.
Il Villoresi scrisse questo libro già quasi ottantenne, con passione ed esperienza.
Il testo è una fonte preziosa di notizie e memorie, personali e collettive.
Un tassello che si aggiunge al grande e composito mosaico di storia sestese.
L’edizione del 1988 andò subito esaurita e questa ristampa anastatica esce grazie al contributo determinante del Rotary Club di Sesto Fiorentino-Calenzano da quasi dieci anni impegnato socialmente e culturalmente nel nostro territorio. |
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| totale: 208 titoli |
Collana Cultura Italo-Giapponese (3 titoli)
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Cultura Italo-Giapponese 1/2004 Annali del Centro Studi e Ricerche dell’Università di Tokyo in Firenze |
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| Il Centro Studi e Ricerche dell’Università di Tokyo è attivo a Firenze dal marzo 1999.
Questo volume rappresenta la prima pubblicazione della collana “Cultura Italo-Giapponese”.
I contributi presentati spaziano dalla storia dell’arte, al cinema, alla letteratura, sempre con un occhio al doppio binario dei rapporti tra Italia e Giappone.
Di particolare interesse il saggio di Martina Becattini sui riflessi del Sol Levante in Toscana; un articolo che sottolinea l’influenza della cultura giapponese nella Toscana di fine Ottocento. Di Hideyuki Doi è la comparazione tra la poesia di Pasolini e quella giapponese detta haikai.
Non trascurabili i rapporti dell’arte e del cinema giapponese in relazione all’Italia. |
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| AA.VV. |
Cultura Italo-Giapponese 2/2005 Annali del Centro Studi e Ricerche dell’Università di Tokyo in Firenze |
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| Questo secondo volume della collana dell’Università di Tokyo a Firenze, spazia anch’esso tra letteratura, arte, storia e cinema.
L’apertura è lasciata al bushido che corrisponde alla cavalleria europea, e dove i bushi sono i cavalieri.
La tradizione letteraria del Genij monogatari apre lo spazio dedicato alla letteratura che potrebbe anche divenire spunto per contatti e possibili traduzioni tra l’Italia e il Giappone.
E’ di Hideyuki Doi il bel saggio conclusivo su Yoshida che racconta il cinema. |
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| AA.VV. |
Cultura Italo-Giapponese 3/2006 Annali del Centro Studi e Ricerche dell’Università di Tokyo in Firenze |
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| Terzo numero della collana dell’Università di Tokyo a Firenze, il volume raccoglie alcuni dei numerosi contributi frutto degli eventi organizzati nel biennio 2005-2006.
Dalla giornata di studi sul genere giallo “Dall’Oriente all’Orient-Express: indagini sul poliziesco in Cina, Giappone, Inghilterra e Italia”, si sono sviluppati i due primi articoli, La scuola della legge: la funzione educativa della narrativa poliziesca cinese medievale di Luca Stirpe e Vicende del giallo italiano di Renzo Cremante.
Dal convegno internazionale sul teatro nô, tenutosi nel maggio 2006, sono invece tratti i due interessanti contributi: Ricreare i classici: nô dimenticati nuovamente sulla scena di Haruo Nishino e L’immobile dinamismo della tradizione – il caso del teatro nô di Matteo Casari. |
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| totale: 212 titoli |
Collana Problem Solving (1 titoli)
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| Nicola Fressura, Giulio Peirone, Emanuela Picozzi |
| Tecniche, tecnologie e buone pratiche per la formazione continua |
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| Questo volume vuole essere un utile strumento per le agenzie formative e per tutti coloro che, a vario titolo, operano nel mondo della formazione continua.
I processi di cambiamento in atto, che trasformano le strutture dell’industria e soprattutto alimentano l’affermarsi di economie dei servizi avanzati, richiedono un deciso ripensamento dell’istituzione scolastica e delle agenzie formative.
Il formatore non può sottrarsi a questa domanda di cambiamento e il suo ruolo deve essere riconcepito all’interno di tale contesto con particolare attenzione ai metodi didattici e ai modelli di apprendimento.
Le tecniche più sofisticate di problem solving, la consapevole padronanza dell’integrative thinking e la capacità di analizzare e di risolvere i problemi mediante una conoscenza approfondita dei diversi ambiti del sapere, sono gli strumenti professionali per capire e progettare il futuro.
Sarà quindi la sperimentazione e l’autoappropriazione dei modelli dell’apprendimento anticipativo la strategia vincente del formatore. |
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| totale: 213 titoli |
Collana Varia - Letteratura (5 titoli)
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| Umberto Sereni |
| Il matto |
| Racconto |
| Opera prima di un giovanissimo esordiente che attraverso questo breve ma intenso racconto, narra in un linguaggio asciutto, una storia di guerra, attraverso le parole di un “matto” di paese. Ma forse come chiosa l’autore nel finale, “i matti sono le uniche persone sane di questo mondo”. |
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| Nino Giordano |
Il passero e la ginestra In libertà tra le Operette morali di Giacomo Leopardi |
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| In questo originale lavoro, l’autore, docente di italiano e storia nella scuola superiore, propone le Operette morali di Giacomo Leopardi - opera che per la ricercatezza del linguaggio e “l’argomento profondo e tutto filosofico e metafisico”, secondo le parole del poeta recanatese, è rimasta patrimonio di una ristretta cerchia di lettori – in una veste decisamente diversa, un unico e organico racconto, all’interno del quale ha affidato ad un osservatore di eccezione, il passero solitario, la funzione di protagonista-narratore. A lui il compito di presentare e commentare i fatti e i protagonisti delle singole operette con un linguaggio semplice ma senza perdere nella modernizzazione, le radici di una lingua “ardita e peregrina”. Non un arretramento della cultura, ma un mezzo per appropriarsene ed entrare nel cuore dei contenuti e del raffinato stile narrativo leopardiano. Per rendere più agile la lettura i testi leopardiani sono stati modernizzati, sacrificando alcune operette morali, e qualche parte di altre, cercando di unire all’esigenza del rispetto dei contenuti una loro migliore comprensione. Il testo è corredato di simpatici disegni di Emanuele Perugi. |
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| Gianfranco Camponovo |
| Piccolo manuale tecnico |
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| Siamo nel XXI secolo ed ormai tutti gli Stati hanno ufficialmente aderito al sistema internazionale delle unità di misura (SI). Tuttavia non è raro sentire ancora parlare di “cavalli”, “miglia”, “atmosfere”, per citare le unità più conosciute.
Negli Stati Uniti un gruppo lotta per l’introduzione effettiva del SI, anche se con scarsi risultati. In quel Paese, pochi anni fa, una costosissima sonda spaziale, la Mars Climate Orbiter, andò persa poiché il costruttore aveva utilizzato il sistema di unità inglese, mentre il Jet Propulsion Laboratory (JPL) che è responsabile dei programmi di volo, faceva già uso del SI. Di conseguenza, nei files forniti dal costruttore, i valori che il JPL doveva inserire per il comando dei motori per le correzioni di rotta risultavano errati.
Anche in Europa parecchi fabbricanti di automobili preferiscono ignorare le unita SI, nonostante le leggi lo impongano. Il motivo è semplice: un’automobile con un motore da 136 cavalli è “molto” più potente di una da 100 chilowatt!
Per queste ragioni abbiamo eccezionalmente mantenuto alcune tabelle di conversione. Per contro, tutte le tavole sono redatte con valore SI.
I dati tecnici e scientifici sono aggiornati sulla base delle più recenti informazioni. |
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| AA.VV. |
| Paolo Valenti dal 1° al 90° minuto |
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| Uno dei tanti libri che Paolo Valenti aveva pensato di scrivere – e non ha trovato il tempo e la volontà di farlo – era quello in cui voleva raccontare, attraverso gli incontri e gli episodi più vari di quarant’anni di carriera, tutta la passione che ha sempre messo nel suo lavoro.
Ne aveva già trovato il titolo: «Radiocronisti si nasce, telecronisti si muore».
«Se fin da piccolo – diceva – tu senti vivissimo il desiderio di esprimerti, di comunicare, di raccontare le cose che osservi, se il mondo che ti circonda attira la tua attenzione e ti piace condividere le tue emozioni, queste sono le doti del giornalista e la radio è il mezzo giornalistico per eccellenza, da quei microfoni bisogna cominciare se si vuole imparare. Passare alla televisione significa entrare a far parte di un mondo di amici dove tutti ti conoscono, ti salutano. Un mondo che è difficilissimo abbandonare senza rimpianti, uscirne è un po’ come morire». |
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| Kiju Yoshida |
| L'ANTI-CINEMA DI OZU |
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Il volume, pubblicato alcuni anni fa in Giappone, esce ora anche in Italia tradotto da Hideyuki Doi.
L'opera raccoglie le riflessioni elaborate dal regista Kiju Yoshida in oltre trent'anni sulla figura di Yasujir Ozu (1903-1963), indiscusso maestro del cinema giapponese.
L'autore, partendo dal ricordo di due indelebili incontri con Ozu, riflette sul particolare carattere del cinema ozuesco: un cinema che escludeva la drammaticità e che si presentava piuttosto come un incidente monotono, una serie di episodi casuali. Ma forse, ci avvisa Yoshida, proprio in questo modo di rappresentare la realtà il vero dramma; negli accadimenti di ogni giorno, come quelli irrilevanti descritti nei suoi film e non nelle storie raccontate in molti altri film che in fondo erano soltanto incidenti fabbricati artificialmente.
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| totale: 218 titoli |
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