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Categoria Linguistica


Collana Quaderni della Rassegna (59 titoli)
AA.VV.
La costruzione del testo in italiano.
Sistemi costruttivi e testi costruiti
Atti del Seminario Internazionale (Barcellona 24-29 aprile 1995)
Il volume, nato dal Seminario di studi tenutosi all’Università di Barcellona nell’aprile 1995, ha l’intento di stabilire contatti tra la linguistica e la letteratura. Discipline queste, unite in passato in solidale abbraccio ma poi discorrenti su binari separati.
Il volume si propone dunque di ripristinare, attraverso la categoria onniaccogliente di “testo”, quella continuità logica e metodologica che la retorica e la stilistica seppero stabilire fra le strutture virtuali della lingua e le realizzazioni più complesse del discorso poetico.
AA.VV.
Italica matritensia
Atti del IV convegno SILFI (Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana)
(Madrid, 27-29 giugno 1996)
Il volume raccoglie gli Atti del IV Convegno della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI), che si è svolto all’Universidad Nacional de Educación a Distanzia di Madrid, nel mese di giugno 1996. I lavori si sono svolti nella Facoltà di Filologia dell’UNED e si sono sviluppati all’interno di diverse sezioni tematiche: dalla dialettologia alla lessicologia, dalla linguistica contrastiva alla critica testuale. È infatti tradizione della SILFI che i convegni non abbiano un tema monografico prestabilito bensì si presentino come foro nel quale esporre i risultati della ricerca scientifica svolta dai soci e originare discussione sui vari argomenti trattati.
AA.VV.
Frase e testo – Studi in onore di Vincenzo Lo Cascio
Vincenzo Lo Cascio è stato per molti anni uno dei pochi ordinari di linguistica italiana all’estero; sotto la sua guida i Paesi Bassi hanno visto fiorire l’interesse per l’italiano e la linguistica italiana in particolare. La miscellanea di saggi linguistici dedicati a Lo Cascio da amici e colleghi riflette i temi e i campi di ricerca cari proprio allo studioso siciliano, olandese d’adozione: le strutture temporali e modali, i problemi legati alla natura e alla distribuzione del pronome, tema centrale anche della tesi di dottorato di Lo Cascio, discussa ad Amsterdam nel 1969.
Il filo conduttore della ricerca di Lo Cascio e di quasi tutti i saggi del volume è la convinzione che il rapporto dell’enunciato con il testo e col discorso sia assolutamente essenziale per la piena comprensione di parole e frasi.
AA.VV.
Il detto e il non detto
Atti del Convegno internazionale
(Copenaghen, Novembre 1998)
Il volume, che raccoglie gli Atti di un Convegno tenutosi a Copenaghen nel mese di novembre 1998, ha come filo conduttore la riflessione sulla critica italiana e le teorie letterarie. Gli interventi qui raccolti riflettono la molteplicità e gli spostamenti di frontiere che si sono sviluppati nel campo di tensione tra strutturalismo e poststrutturalismo. L’opera è divisa in quattro sezioni: Critica, Poesia, Narrativa e, infine, Intorno a Calvino. Particolare attenzione infatti è stata posta al tema fondamentale del detto e del non detto, richiamandosi ad alcuni testi di Italo Calvino, la cui poetica, la prassi letteraria e quella non meno importante di critico riflette le svolte teoriche e le problematiche analizzate.
AA.VV.
Italiano e inglese a confronto
Atti del convegno «Italiano e inglese a confronto: problemi di interferenza linguistica»
(Venezia, 12-13 aprile 2002)
Un recente dibattito accolto dalla stampa nazionale, sulla proposta di tradurre in italiano i titoli delle testate e dei programmi RAI finora espressi in inglese, offre validi motivi di riflessione. I media, che si sono più volte interessati al fenomeno, hanno marcato le discordanze tra gli studiosi, concedendo ampio spazio alle recriminazioni, ai dubbi, ai timori di quanti vedono in un così forte apporto straniero una fonte di imbarbarimento se non addirittura di possibile morte dell’italiano, che verrebbe sostituito in un futuro non troppo lontano dalla lingua angloamericana. Questa vistosa interferenza ha dato origine al moltiplicarsi degli studi sull’argomento. L’idea del convegno è nata quindi dall’esigenza di riunire studiosi di diversa formazione volti ad osservare il fenomeno da più angolature e ad affrontarlo con differenti modalità di indagine, di verificare l’effettiva portata dell’influsso della lingua inglese, di valutarne la penetrazione a livello morfologico e sintattico, di appurarne l’incidenza nella lingua delle istituzioni comunitarie e infine di indagare l’estensione attuale dell’infiltrazione italiana nell’inglese. Le analisi e le proposte contenute negli interventi riguardano tutti i livelli della lingua, da quello fonico a quello lessicale e fraseologico.
AA.VV.
Sguardo sulla lingua e la letteratura italiana all’inizio del terzo millennio
Atti del Convegno Internazionale (Bruxelles 15-16 marzo 2002)
Il volume raccoglie gli atti del Convegno organizzato congiuntamente dall’Université Libre de Bruxelles e dall’Istituto Italiano di Cultura, e vuole essere una riflessione sulla situazione attuale e sulle possibilità di sviluppo della lingua, della letteratura e della cultura italiane in un momento fondamentale per la storia dell’Europa. In questo momento storico, infatti, l’Europa sta vivendo una difficile sfida: quella di coniugare il diventare una realtà politica, economica e sociale unitaria, con la salvaguardia e la valorizzazione della molteplicità delle sue tradizioni culturali e linguistiche, che, costituiscono, nella loro diversità, la sua grande ed inconfondibile ricchezza. E’ in questo preciso contesto che si deve collocare il discorso della difesa, della promozione e della valorizzazione della nostra lingua e della nostra cultura. La lingua italiana, secondo una recente ricerca condotta da Tullio De Mauro, può, oggi, contare su un bacino d’utenza di circa 120 milioni di parlanti, in Italia e all’estero, dove continua ad essere la madre lingua di oltre cinquanta milioni di emigranti italiani nel mondo. Intento del libro quello di fare il punto su un’ipotesi di strategia per la difesa, la promozione e la valorizzazione della nostra lingua in un contesto sempre più globale e globalizzato, in cui l’inglese si sta affermando come lingua della comunicazione internazionale.
AA.VV.
Lingue stili traduzioni
Studi di linguistica e stilistica italiana offerti a Maria Luisa Altieri Biagi
Le diverse tematiche attorno alle quali ruotano i saggi di questo volume contribuiscono a delineare un quadro completo sulla lingua italiana senza impedire l’omogeneità e la completezza di questa ricerca volta all’approfondimento della linguistica e della stilistica italiana. I campi d’interesse analizzati dagli autori dei contributi di questo lavoro sono dunque diversi e molteplici, ma mai disparati. Si percorreranno così alcune “tappe” della lingua italiana, approfondendo alcuni fenomeni linguistici nel loro luogo d’origine, come i costrutti condizionali concessivi nel fiorentino del Duecento, l’affermazione del volgare in Puglia e la scrittura friulana tra Cinquecento e Settecento, dissertazioni che compongono la prima parte di questo volume. Nella seconda parte si passa ad analizzare la lingua letteraria di alcuni grandi autori come Boccaccio, Ruzzante, Federico Tozzi e Montale e, successivamente, la lingua scientifica per mezzo della terminologia “elettrica” galvaniana o della terminologia medica di Augusto Murri. Infine, la terza parte di questo trattato, si cimenterà sulla didattica, la stilistica e la traduzione. De Saussure sosteneva che "la lingua esiste nella comunità dei parlanti e non nelle grammatiche scolastiche". Filo diretto di questa ricerca, svolta in onore della studiosa Maria Altieri Biagi, l’esortazione verso un metodo di analisi che collochi al primo posto la lettura del testo, il suo ascolto profondo come momento imprescindibile di ogni diagnosi linguistica.
AA.VV.
Generi, architetture e forme testuali - Vol.I - Vol. II
(Voll. indivisibili)
Atti del VII Convegno SILFI (Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana)
(Roma, 1-5 ottobre 2002)
I due volumi contengono gli atti del VII Convegno SILFI, Generi, architetture e forme testuali, svoltosi a Roma nel mese di ottobre 2002, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre. Il Convegno intendeva approfondire i temi della linguistica testuale nelle sue più molteplici sfaccettature, dal parlato alla comunicazione in rete, dalle opere letterarie e non letterarie italiane fino al confronto interlinguistico. In effetti, come afferma Raffaele Simone, all’inizio del suo intervento, “il testo va studiato in più prospettive: da un lato considerando l’architettura che lo sostiene, dall’altro individuando i meccanismi che permettono a queste architetture di funzionare nella macchina testuale”. La prima sezione di questo lavoro riguarda i “problemi generali di testualità”; interessante a questo proposito l’intervento del professor Wolfgang U. Dressler teso a dimostrare la disomogeneità tra testo e discorso, un testo è fonologico, mentre un discorso può essere dialogico, cioè interattivo, come è il caso della conversazione. Oggi, in contrasto con l’antichità, c’è tanta diversità negli approcci su questi due generi che diventa necessario un tentativo di sistematizzazione. La seconda sezione offre un’analisi linguistica per generi e tipi testuali, mentre la terza sezione, intitolata “Lingue a confronto” spazia dal confronto interlinguistico ai problemi di traduzione. La quarta ed ultima sezione poi, approfondisce i “generi testuali nella storia dell’italiano” raccogliendo contributi di autori come Dante, Petrarca e Boccaccio, ma esaminando anche generi testuali finora poco studiati, offrendo così, nuove prospettive di analisi.
AA.VV.
Tipologia Linguistica e Società
Due giornate italo-danesi di studi linguistici
(Roma, 27-28 novembre 2003)
Il 27 e il 28 novembre 2003 si sono svolte a Roma, presso il Dipartimento di Italianistica dell’ Università di Roma Tre, due giornate italo-danesi di studi linguistici, intitolate Tipologia linguistica e società. Considerazioni inter- e intralinguistiche. Ha aperto la conferenza una già collaudata equipe di docenti della Copenhagen Business School, i quali hanno presentato la loro ricerca riguardo le differenze tra le lingue endocentriche ed esocentriche. I seminari sono proseguiti alternando relatori stranieri a docenti italiani; entrambi si sono soffermati sulle differenze morfologiche e sintattiche, in contrapposizione o in comune, dei due diversi rami linguistici.
AA.VV.
Tradizione e Innovazione
Il parlato: teoria – corpora – linguistica dei corpora
Atti del VI Convegno SILFI (Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana)
(Gerhad-Mercator Universität Duisburg, 28 giugno-2 luglio 2000)
Questo volume, che vede la luce sotto il titolo Tradizione e Innovazione- Il parlato: teoria – corpora – linguistica dei corpora, raccoglie circa un terzo dei contributi del VI Convegno della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI), tenutosi sotto il patrocinio dell’ Ambasciata italiana presso Gerhard Mercator Universität dal 28 giugno al 2 luglio 2000. Com’è tradizione della SILFI, il convegno era aperto a tutti i temi di linguistica e filologia italiana. Le proposte di contributi pervenute ed accettate dal comitato scientifico previa revisione critica sono state raggruppate in varie sezioni tematiche. Con l’interesse suscitato dal call for papers del convegno e con la vasta gamma dei temi trattati, la Silfi ha un’altra volta raggiunto pienamente lo scopo che si era prefissato al momento della sua creazione nel 1985, cioè di rafforzare i vincoli fra linguistica e filologia e di agevolare i contatti fra coloro che si occupano degli studi di Italianistica in Italia e nei vari paesi del mondo.
AA.VV.
Rilievi
Le gerarchie semantico-pragmatiche di alcuni tipi di testo
Angela Ferrari, già ordinario di linguistica italiana a Losanna e attualmente a Basilea, ha radunato in questa miscellanea contributi che hanno un duplice obiettivo: delineare le caratteristiche linguistiche e testuali di alcuni tipi di testo e mostrare l’utilità euristica, descrittiva e esplicativa di un insieme di strumenti analitici che appartengono alla linguistica del tempo. Strumenti che gli studi di Angela Ferrari e dei suoi allievi elaborano da circa vent’anni. Il volume si rivolge dunque sia a coloro che hanno interessi teorici riguardo alla testualità, sia a coloro che desiderano semplicemente approfondire la conoscenza linguistica e testuale dei tipi di scrittura affrontati da ogni singolo autore.
AA.VV.
Lessico e formazione delle parole
Studi offerti a Maurizio Dardano per il suo 70° compleanno
Maurizio Dardano è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori linguisti italiani. Assai note le sue grammatiche con Pietro Trifone e la cura di un grande vocabolario della lingua italiana. In occasione del suo 70° compleanno gli allievi e i colleghi dell’Università degli Studi Roma III lo hanno voluto festeggiare con questo volume sui temi cari a Dardano: il lessico e la formazione delle parole. La scelta di un tema e di un titolo, nel caso di Dardano, risultava quasi obbligata dall’inesausta attività di studioso proprio intorno alla formazione delle parole nell’italiano di oggi.
LA TRADUZIONE DELLA LETTERATURA ITALIANA IN SPAGNA (1300-1939)
Traduzione e tradizione del testo. Dalla filologia all'informatica. Atti del I Convegno Internazionale (Barcellona 13-16 aprile 2005)
Il volume raccoglie gli atti del Primo Convegno Internazionale organizzato dall’Università di Barcellona nell’aprile 2005.







Oltre trenta studiosi, provenienti da aree diverse ma imparentate quali la romanistica, l’ispanistica, la catalanistica, la lessicografia, la teoria della letteratura, la storia del libro, si sono confrontati sulla storia della traduzione della letteratura italiana in Spagna.



I contatti letterari fra i due paesi sono, senza dubbio, un passaggio obbligato per accedere all’umanesimo iberico e alla letteratura del Secolo d’Oro. Ne consegue che i più significativi studi sulle traduzioni spagnole della letteratura italiana abbiano privilegiato il tardo Medioevo, il Rinascimento e il Barocco. Col passare del tempo, però, gli interessi si sono diversificati allargandosi ad altri secoli.



Il volume permette di gettare uno sguardo vasto e vario sull’argomento, sia per l’ampiezza dell’arco cronologico abbracciato (circa sette secoli), sia per la ricchezza dei punti di vista adoperati, che vanno da quello storico-culturale in prospettiva teorico-letteraria e ideologica, alla filologia applicata a questioni attinenti alla tradizione del testo, al confronto capillare fra l’originale e la copia, all’indagine su problemi di autoria, alla storia del libro e al rapporto fra informatica e traduzione. Approcci diversi ma intrecciati in un circolo indisgiungibile che ha permesso scoperte di grande interesse.















AA.VV.
LINGUE, CULTURE E TESTI ISTITUZIONALI
Seminario italo - danese (Cagliari, 13-14 novembre 2007)
Il volume raccoglie gli atti del seminario italo-danese svoltosi nel novembre 2007 presso il Dipartimento di Filologie e Letterature moderne dell’Università di Cagliari.



Il seminario è stato organizzato da un gruppo di ricerca danese che dal 1997 tiene annualmente uno dei propri incontri fuori dalla Danimarca. Quello di Cagliari e il terzo seminario italo-danese dopo quello di Torino del 1999 e quello di Roma del 2003.



Il gruppo di ricerca danese è composto da studiosi di lingue e culture diverse accomunati dall’assunzione di un’ottica comparativa sia linguistica che culturale.



Argomenti di studio in quest’occasione sono stati il linguaggio dei testi regolativi e/o istituzionali, le linee di politica linguistica e il linguaggio della politica.







AA.VV.
TRADIZIONE & INNOVAZIONE. Dall'italiano, lingua storica e funzionale, alle altre lingue
Atti del VI convegno Silfi (Gerhardt-Mercator Universitaet Duisburg 28 giugno/2 luglio 2000)
L’opera raccoglie la seconda delle tre parti in cui sono stati suddivisi i contributi del VI Convegno della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana svoltosi a Duisburg dal 28 giugno al 02 luglio 2000. Al convegno hanno partecipato più di 250 studiosi di linguistica e filologia italiana provenienti da 18 diverse nazioni che si sono confrontati su moltissimi argomenti, dando prova della ricchezza della ricerca condotta in Italia e nel mondo all’inizio del nuovo millennio. Il convegno di Duisburg è andato però oltre il tradizionale scopo della SILFI di rafforzare i vincoli tra linguistica e filologia; esso ha mirato, infatti, a collegare la molteplicità delle problematiche presenti negli approcci tradizionali di linguistica e filologia italiana, sia con progetti orientati all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione per la conservazione, diffusione ed elaborazione della lingua e cultura italiane, sia con iniziative che cercassero nuove vie d’integrazione tra ricerca accademica e società. Il volume è stato strutturato in modo che si passi dall’italiano comune scritto (diatopia, diafasia, pragmatica, tipi di testo) e dall’analisi della grammatica (semantica e sintassi), al rapporto fra l’italiano e altre lingue e all’insegnamento dell’italiano a parlanti non di madre lingua italiana. La ricchezza, la varietà e l’eccellenza dei contributi qui raccolti fanno di quest’opera un testo unico, con tanti spunti per nuove ricerche e risorse preziose per l’insegnamento della linguistica dell’italiano.
AA.VV.
FENOMENI DI INTENSITA' NELL'ITALIANO PARLATO
Il volume si struttura in cinque sezioni ognuna delle quali raccoglie i contributi relativi a determinate facce dell’intensità: 1) aspetti dell’intensità, 2) meccanismi linguistici dell’intensità, 3) fonetica, fonologia e intensità, 4) intensità e discorso terapeutico, 5) intensità, traduzione L 2. Se si considera il fenomeno dell’intensità nella prospettiva linguistica/pragmatica, come modificazione della forza illocutoria di un determinato atto linguistico all’interno di uno scambio comunicativo, nelle due direzioni possibili dell’attenuazione e del rafforzamento, risultano coinvolte tre dimensioni fondamentali: 1) il contenuto preposizionale, 2) l’atteggiamento del parlante, 3) il livello internazionale.
totale: 59 titoli




Collana strumenti di letteratura italiana (33 titoli)
Luigi Peirone
Saggi filologici e linguistici
Miscellanea di studi filologici e linguistici su testi danteschi, Nuovo Testamento, italiano contemporaneo, codici autonomi e lingue speciali, parallelismi e sequenze cronologiche fra le prime grammatiche italiane e spagnole.
Luigi Peirone
Parola e testo
Il volume rappresenta in un certo senso la continuazione ed il completamento di un’opera precedente dell’autore : Saggi filologici e linguistici (Franco Cesati Editore, 2002). Si tratta di due raccolte di saggi isolati, anche se si è cercato di raggrupparli per una qualche affinità del contenuto o del metodo seguito. Ma, mentre nella prima raccolta i contributi inediti erano soltanto due qui rappresentano la quasi totalità dell’opera ad eccezione di due saggi pubblicati in “Esperienze letterarie”. Si tratta di saggi che toccano temi storici, di interpretazione semantica, sulla lingua nella Divina Commedia e nella Bibbia.
Luigi Peirone
Significante e significato
Ricerca linguistica e prassi dantesca
Il volume è una raccolta di saggi, per la maggior parte inediti, in riferimento ad una tematica quanto mai ampia: si passa da ricerche analitiche riguardanti il testo dantesco ad indagini di carattere più specificamente diacroniche, continuando con riferimenti particolari alla semantica per volgere poi l’attenzione a nuove concezioni inerenti la logica e la loro possibile utilizzazione nel campo della ricerca linguistica. In realtà, al di là delle pure apparenze, si rivela subito al lettore una salda unità di metodo che coinvolge tutti i contributi raccolti nel volume: la particolare attenzione al rapporto significante / significato, che funge da collante e fa sì che tutte le indagini qui comprese siano improntate nel loro insieme ad una dinamica ma incontestabile unità.
Luigi Peirone
Parole e lezioni dantesche
Il volume è una raccolta di saggi (per la maggior parte inediti) in riferimento alla problematica che investe sia il significato di singoli vocaboli, sia in modo più specifico certe lezioni del testo critico del Petrocchi.

La metodologia della ricerca non si allontana troppo da quella tradizionale, ma viene presentato materiale nuovo e guardato con occhi nuovi il materiale precedentemente usato per le indagini degli studiosi. Comunque sono stati conseguiti risultati nuovi; qualcuno addirittura in contrapposizione ad una tradizione critica che sembrava non ammettere alternative.
totale: 92 titoli




Collana Resoconti di Letteratura Italiana (5 titoli)
Remo Fasani
Metrica, lingua e stile del Fiore
Con questo lavoro Remo Fasani intende contestare l’attribuzione del Fiore a Dante Alighieri da parte di Gianfranco Contini, il maggior dantista mondiale. Lo studioso Fasani, ormai da anni sostiene infatti una teoria differente, analizzata ed esposta appunto nel presente lavoro. Dopo aver illustrato sul come si sia storicamente delineata la questione attribuzionistica che riguarda il poemetto, dal ritrovamento del manoscritto alle più recenti proposte, Fasani passa ad analizzare la metrica dei versi in questione, mettendo in evidenza come questa non abbia nulla da spartire con quella di Dante. A differenza di Gianfranco Contini, che partiva dai riscontri verbali tra il Fiore da una parte e le opere di Dante dall’altra (soprattutto la Commedia), Fasani parte dalla metrica perché, come lui sostiene “lo si voglia o no, la metrica rimane il primo punto da considerare quando le opere messe a confronto sono scritte in versi”. Respingendo fermamente l’attribuzione dantesca del Fiore, Fasani vuole creare le prerogative affinché si possa guardare a questo poemetto con occhio nuovo, libero dall’ingombrante ipoteca dantesca. E questa sarà anche un’ottima occasione per leggere, analizzare e commentare un’ampia scelta di sonetti del poema.
totale: 97 titoli




Collana Documenti d’archivio e di letteratura italiana (17 titoli)
AA.VV.
Filologia e commento: a proposito della poesia italiana del XX secolo
Atti del Covegno di Studi (Università di Losanna, 31 maggio - 1 giugno 2006)
Il convegno è stato concepito come momento di indagine sulle diverse metodologie di approccio alle raccolte poetiche novecentesche (approccio filologico con edizione critica; commento tematico; analisi delle fonti; lettura parallela con i carteggi e i documenti d’archivio); ma ha voluto, nel contempo, essere occasione di riflessione comune intorno a temi attuali, nati a margine delle ultime importanti antologie di testi poetici italiani di fine Novecento che, come ogni altro commento di storicizzazione e di scelta, offrono l’opportunità di riaprire il dibattito sull’elenco degli autori da consegnare alla storia letteraria.

Tra gli autori del volume: Giulio Ferroni, Daniele Piccini, Luca Zuliani, Stefano Del Bianco, Georgia Fioroni, Andrea Africo, Giovanna Di Rosario e Raffaella Castagnola.
AA.VV.
Le forme del narrare poetico
Dalla dimensione romanzesca presente nella lirica del Siciliani alla progressione narrativa nei Versi a Proserpina di Vittorio Sereni, dalle forme della narrazione del Tasso all’interferenza tra narrazione e sintassi nell’Ossian, la silloge si presenta come un contributo alla riflessione sul vario rapporto che si instaura, nel corso dei secoli, tra il narrare e lo scrivere poesia.


Il volume si apre con un saggio di Marco Praloran su alcune osservazioni preliminari relative alle strutture metriche e racconto, prosegue con i temi tristaniani nella lirica siciliana, indagati da Michelangelo Picone, la lingua “primitiva del Cesarotti” studiata da Carlo Enrico Roggia e, appunto, i Versi a Proserpina di Vittorio Sereni, indagati da Georgia Fioroni.
totale: 114 titoli




Collana Strumenti di Linguistica Italiana (3 titoli)
Ghino Ghinassi
Due lezioni di storia della lingua italiana
Paolo Bongrani raccoglie in questo volumetto due lezioni di Ghino Ghinassi, uno dei maggiori Maestri della lingua italiana scomparso a Firenze nel 2004. Si tratta di due lezioni che, pur essendo diversamente impostate e modulate per due uditori assai differenti, risultano profondamente affini, in quanto entrambe animate da uno stesso ampio respiro storiografico e dalla stessa volontà di superare tenaci luoghi comuni, ed entrambe incentrate sull’identico tema della formazione, del profilo e della evoluzione della lingua italiana in età moderna e contemporanea.
La prima lezione risale al 7 luglio 1988 e fu tenuta da Ghinassi a Firenze agli studenti stranieri che allora frequentavano l’Università fiorentina; venne pubblicata nel settembre dello stesso anno dal centro di Cultura per Stranieri dell’Ateneo, in un opuscolo che ebbe una diffusione molto limitata.
La seconda lezione è invece inedita e rappresenta il testo che Ghinassi lesse a Padova il 20 maggio 1992, in occasione della millesima seduta del Circolo Filologico Linguistico Padovano. La solennità dell’incontro e il prestigio della sede, spiegano l’impegno posto da Ghinassi nell’elaborazione di questo testo, che rappresenta uno dei frutti più maturi della sua lunga e mai interrotta frequentazione della storia linguistica del nostro Rinascimento, inteso nell’accezione più ampia.
Giovanni Petrolini
PER INDIZI E PER PROVE
Indagini sulle parole. Saggi minimi di lessicologia storica italiana
L’opera, particolarmente curiosa, raccoglie alcuni contributi lessicali per la maggior parte editi in tempi diversi su riviste o in volumi non sempre facilmente reperibili.



Si tratta per lo più di storie di parole, di parole dell’uso quotidiano – italiane o italiane regionali – per le quali l’autore avanza proposte interpretative ed anche etimologiche, diverse da quelle correnti. Quel che pare certo è che non si può essere buoni studiosi della storia del lessico, specialmente quello più quotidiano, essendo solo dei buoni linguisti, profondi conoscitori delle leggi fonetiche; il lessicologo, afferma l’autore, deve correre l’inevitabile rischio di essere un po’ tuttologo, di essere quanto meno curioso di ogni aspetto della realtà extralinguistica in cui si contestualizza una parola: di volta in volta un po’ zoologo, un po’ botanico, un po’ etnologo, un po’ antropologo, un po’ storico dell’alimentazione, del costume, della letteratura e tant’altro.



Perché in fondo, com’è stato scritto da Mario Alinei “il lessico è la cultura”.



Riccardo Tesi
UN'IMMENSA MOLTEPLICITA' DI LINGUE E STILI
Studi sulla fine dell'italiano letterario della tradizione
totale: 117 titoli




Collana Collana di linguistica e critica letteraria (10 titoli)
Teresa Poggi Salani
Sul crinale
Tra lingua e letteratura. Saggi otto-novecenteschi
Teresa Poggi Salani ha raggruppato in questo denso libro i saggi otto-novecenteschi già usciti in varie sedi dal 1983 al 2000. L’inedito presente nel volume riguarda la lingua poetica del Pascoli. L’itinerario del libro gioca sul titolo “sul crinale”: sul crinale tra letteratura e linguistica, tra Ottocento e Novecento, tra la norma e gli scrittori. E alla sezione “norma” appartengono i saggi sul vocabolario milanese di Cherubini, sul vocabolario toscano del Fanfani, sui vocabolari dialettali e sull’italiano a Milano a fine Ottocento. Alla sezione “scrittori” appartengono invece i saggi su Leopardi, Gadda, Pascoli, e la lingua manzoniana tra Fermo e Lucia e I promessi sposi.
Paola Manni
Policarpo Petrocchi e la lingua italiana
Il volume contiene due studi che illustrano l’attività svolta da Policarpo Petrocchi in campo lessicografico e grammaticale. Il primo dei lavori è dedicato alla storia del famoso dizionario di Petrocchi. Il Petrocchi nativo della provincia pistoiese, visse a Milano dall’età di ventuno anni, dove lo portò nel 1873, l’amicizia con Luigi Sailer, che lo chiamò a insegnare nel civico Collegio-Convitto Calchi-Taeggi da lui diretto. Nella Milano degli ultimi decenni del secolo il giovane insegnante toscano si era inserito assai bene, creandosi contatti e amicizie nell’ambiente letterario e giornalistico. Fu proprio la sua attività di giornalista e di linguista, che attirò l’attenzione dei Fratelli Treves, perspicaci editori milanesi, che gli commissionarono un dizionario della lingua italiana di tipo scolastico. A lavoro terminato, gli editori cambiarono idea e vollero un dizionario non piccolo ma grande. Il dizionario cominciò a essere pubblicato a dispense nel 1884. Nel 1887 ne erano uscite 22 e poté essere completato il primo volume (A-K) che reca la data di quell’anno. Il frontespizio del secondo volume e la licenza finale hanno data 1891. Il secondo dei lavori (Policarpo Petrocchi grammatico) illustra le convinzioni in campo grammaticale del Petrocchi autore di una serie di grammatiche oltre che grammatico in modo significativo nel suo celebre dizionario. Egli rifiuta l’idea di una grammatica aprioristicamente normativa ritenendo che essa debba avere come unico termine di riferimento l’uso vivo e dinamico d’una lingua.
Ottavio Lurati
In Lombardia e in Ticino
Storia dei nomi di luogo
Viviamo in un mare di nomi: a qualunque latitudine si muova, l’uomo interpreta il reale (fisico, geografico, mentale e sociale) proiettando nel linguaggio e spesso concretamente assegnandogli un nome. Diamo un nome alle cose della vita quotidiana e a quelle spirituali, alla realtà della natura (pianure, fiumi, piante animali), diamo un nome a coloro con cui condividiamo la comunità (e sono nomi di persona, nomignoli, cognomi) e ancora (con i toponimi) un nome ai luoghi ai nomi dello spazio in cui operiamo e che, in gran parte, è stato “fatto” dal lavoro di molte generazioni: non solo lo hanno plasmato ma anche interiorizzato. Il lavoro, scientifico, ma anche destinato ad un grande pubblico di curiosi di storia locale e toponomastica, oscilla tra la Lombardia e il Ticino. Di sicura presa il capitolo intitolato “Un vademecum per il giovane toponomasta”.
Gabriella Cartago
Lingua letteraria , delle arti e degli artisti - Nuova serie
Gabriella Cartago, in questo corposo volume, indaga la lingua delle arti e degli artisti prendendo le mosse dalla lingua di Cesare Beccaria (Dei delitti e delle pene), quindi di un letterario, proseguendo l’indagine con Pietro Verri e Il Caffè sino allo studio di artisti come Canova, Palladio e Vincenzo Scamozzi, passati sotto la lente d’ingrandimento della lingua piuttosto che delle opere d’arte maggiormente note. Lo studio si conclude con un’incursione nel mondo della canzone italiana: cantautori, canzoni d’autore e voci della popular music nella lessicografia non specializzata; e soprattutto Pontelandolfo degli Stormy Six…
Maurizio Vitale
Divagazioni linguistiche dal Trecento al Novecento
Maurizio Vitale, uno dei maggiori studiosi di lingua e letteratura italiana, raccoglie, in questo denso e ricco volume, i saggi scritti negli ultimi anni da: Boccaccio, Petrarca, Manzoni, Baccelli e poi un Tasso di larghissimo respiro e impegno. Il lavoro è ispirato, negli interessi linguistici generali, ad un intento eminentemente storico e letterario. Di grande interesse sono i “senesismi” in un grammatico settentrionale del Cinquecento quale il trevigiano Alessandro Citolini e il capitolo sulla lingua quale fondamento della nazione italiana.
Manlio Pastore Stocchi
FORME E FIGURE
Retorica e poetica dal Cinquecento all'Ottocento
Sono raccolti in questo volume scritti assai diversi per data di composizione, per argomenti e per stile. Tuttavia molti di loro sono stati concepiti a suo tempo quali parti di una coerente, assidua riflessione sul valore perenne e dunque attuale della retorica classica, intesa non già in una banale e storicamente esausta accezione descrittiva o normativa, bensì quale strumento sempre efficace per l’accesso ai valori più interni e vitali della creazione letteraria, secondo un concetto che integra nella poetica propriamente detta le prescrizioni retoriche del passato, e che tanto della poesia quanto di vicende o percorsi della cultura dà, grazie ad esse, ragione.











Lorenzo Tomasin
SCRIVER LA VITA
Lingua e stile nell'autobiografia italiana del Settecento
Vita... scritta da esso, Memorie (inutili o senz’aggettivi), Mémoires: il Settecento è il secolo di massima fioritura del genere autobiografico. In un’età di crisi e di rinnovamento per la lingua italiana, in cui infuriano i dibattiti tra puristi e antipuristi e il sistema educativo tradizionale fondato sul latino vacilla dalle fondamenta, chiunque scriva la storia della propria vita non può che interrogarsi sul tema della lingua. Del suo apprendimento, della sua elaborazione letteraria, del suo uso quotidiano. Da Giovanbattista Vico a Pietro Giannone, da Carlo Gozzi a Carlo Goldoni, da Vittorio Alfieri a Lorenzo Da Ponte, alcuni fra i protagonisti della cultura italiana dell’età dei Lumi lasciano, nelle loro autobiografie, le tracce di una riflessione su un italiano spesso faticosamente conquistato, in una difficile negoziazione col retaggio dei dialetti e con l’egemonia di lingue straniere come il francese e l’inglese. Non sempre il rapporto fra posizioni teoriche e pratica di scrittura è coerente; e non sempre è limpido: in questo libro, entrambi gli aspetti vengono esaminati concentrandosi su un genere letterario e indagando aspetti poco noti di quella che, in un periodo altrove già ricco di pregevole narrativa romanzesca, fu in Italia la migliore manifestazione della prosa.
totale: 127 titoli




Collana L’italiano in pubblico (9 titoli)
Raffaella Setti
Cinema a due voci. Il parlato nei film di Paolo e Vittorio Taviani
Nell’ambito delle ricerche sull’italiano cinematografico, che stanno attualmente attraversando un momento di particolare favore, Raffaella Setti traccia un sistematico e arioso profilo dei lungometraggi realizzati da Paolo e Vittorio Taviani. Si tratta della prima monografia in chiave linguistica sull’opera dei due registi, che da quarant’anni, appaiono tra i più sensibili e accorti valorizzatori italiani del parlato filmico.
Enrica Atzori
La parola alla radio. Il linguaggio dell’informazione radiofonica
“La parola alla radio”: la radio è nuovamente protagonista nel sistema dei mass media grazie alla sua capacità di rinnovarsi; la radio privilegia l’oralità, la ricchezza della parola libera dalle immagini. Per la leggerezza e la tempestività che la caratterizzano, la radio ha una peculiare vocazione informativa. La ricerca si occupa del linguaggio dell’informazione radiofonica, concentrandosi in particolare sull’analisi quantitativa della struttura delle frasi e sulle strategie di comunicazione che la motivano. L’analisi giunge a caratterizzare alcuni aspetti della sintassi del giornalismo radiofonico rispetto alla scrittura della carta stampata e al parlato della conversazione. Documenta, inoltre, le scelte comunicative delle emittenti e delinea un quadro complessivo del radiogiornalismo italiano.
Ilaria Bonomi
L’italiano giornalistico. Dall’inizio del ‘900 ai quotidiani on line
L’italiano dei giornali è da molto tempo considerato a buon diritto l’esempio più significativo di italiano scritto medio. In questo volume ne viene indagata l’evoluzione nel periodo in cui i giornali hanno rappresentato il mezzo di informazione per eccellenza, ruolo poi passato alla televisione. Nella prima parte, ad una sintesi della lingua dei quotidiani del Novecento nei suoi tratti peculiari segue un’ampia analisi storico-linguistica dei quotidiani milanesi nei primi anni del secolo. Nella seconda parte del volume, dedicata ai nostri giorni, si esaminano i quotidiani sotto il profilo grammaticale, mettendo in luce il loro rapporto con l’italiano standard, e sotto il profilo testuale e sintattico. Il volume si chiude con un’ampia e originale analisi della lingua dei quotidiani on line, condotta dall’autrice in collaborazione con Elena Catalfamo, Laura Nacci e Francesca Travisi.
Sergio Raffaelli
L’italiano nel cinema muto
Il cinema italiano, nel corso della sua storia centenaria, ha costituito un ricco vocabolario professionale e ha corredato le pellicole nazionali e importate d’innumerevoli frasi scritte e parlate. E’ un patrimonio verbale che la storiografia ha valorizzato soltanto in parte, iniziando dall’avvento del sonoro e ignorando perciò tutto il trentennio del periodo muto. Questo libro, che si propone di recuperare il grave ritardo, cura innanzitutto di tratteggiare la complessiva fisionomia linguistica delle didascalie originali e tradotte; inoltre sottopone a sistematica analisi le scritte di significative pellicole del tempo; illustra la competenza cinematografica di Guido Gozzano e di Giovanni Verga attraverso l’esame delle scelte terminologiche e delle sceneggiature; infine sperimenta metodi di ricerca in settori di studio promettenti ma poco frequentati, quali l’onomastica e la titolistica. In una sezione finale fornisce introvabili documenti dell’epoca, fra cui le didascalie di famose pellicole e un arguto componimento in terzine “dantesche”, del 1910, che può considerarsi il testo inaugurale della pubblicità cinematografica di nobile matrice letteraria.
Andrea De Benedetti
L’informazione liofilizzata. Uno studio sui titoli di giornale (1992-2003)
La lettura dei giornali comincia quasi sempre dai titoli. A volte, addirittura, i titoli sono l’unico contatto che abbiamo con i giornali, perché è proprio attraverso di essi che selezioniamo le notizie che ci interessano, e decidiamo se proseguire oltre. Insieme con gli altri elementi che compongono il cosiddetto paratesto, i titoli sono dunque la porzione di giornale più letta e di più immediata fruizione. Da questo discende la loro singolarità dal punto di vista linguistico: una singolarità innegabile e che riguarda tutti i livelli, dalla morfosintassi al lessico, passando per la loro peculiare natura testuale, che costituisce forse l’aspetto più rilevante e sorprendente di questa rassegna. L’approccio al tema si sviluppa secondo una doppia prospettiva, giornalistica e linguistica, che risulta vantaggiosa per illustrare certi fenomeni il cui interesse e la cui portata si spiegano soltanto alla luce delle relazioni reciproche tra le peculiarità linguistiche e stilistiche dei titoli e le caratteristiche specifiche del lavoro giornalistico: è il caso soprattutto delle limitazioni di spazio e di tempo che complicano il compito dei titolisti, e alla necessità di catturare l’attenzione del lettore con un linguaggio immediato e seduttivo.
Stefania Stefanelli
Va in scena l’italiano
La lingua del teatro tra Ottocento e Novecento
La lingua del teatro, posta per sua natura all’intersezione tra scrittura e oralità, ha dovuto in Italia confrontarsi continuamente sia con una tradizione letteraria alta, sia con l’esigenza di misurare la propria efficacia nel coinvolgimento di un pubblico presente e vivo. Una vicenda affascinante che viene analizzata in questo volume per “quadri” ordinati cronologicamente: dalla ricerca di un modello di lingua orale per la declamazione nei primi decenni dell’Ottocento, alla tormentata individuazione di un italiano unitario per la scena agli inizi del Novecento; dallo stravolgimento verbale operato nelle sintesi futuriste, alle scelte linguistiche e testuali degli autori teatrali degli ultimi anni. Una delle innovazioni epocali del secolo scorso è poi consistita nell’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, che ha influenzato anche le modalità espressive del teatro: alcuni saggi del volume analizzano questo fenomeno, dall’italiano del radiodramma, alla lingua del teatro televisivo e della canzone.
Salibra Luciana
RISCRIVERE
Cinema e letteratura di consumo (Rohmer, Moravia, Olivieri, Tomasi di Lampedusa)
La specificità dei saggi contenuti nel volume (Le rayon vert, La ciociara, Il caso Kodra, Il Gattopardo) riguarda il testo che per mano d'altri diventa cosa diversa da ciò che era: nel primo caso film italiano sottotitolato e film italiano doppiato; nel secondo caso, da romanzo a film; in Il caso Kodra e Il Gattopardo riduzione che trasforma l'opera letteraria in letteratura di consumo. Tranne che nel primo film, la riscrittura appare rivolta a pubblici diversi: il film La ciociara del 1960 guarda agli esigenti spettatori del cinema di quegli anni, mentre quella del 1989 al più sonnolento pubblico televisivo che non disdegna le fiction a più puntate; Il caso Kodra e Il Gattopardo rientrano in un'operazione divulgativa e commerciale che presenta alle famiglie condensati di romanzi di successo, legati ovviamente più all'intrattenimento che alla fruizione dell'opera letteraria.
GLI ITALIANI DEL PICCOLO SCHERMO


In questo volume viene pubblicata una ricerca, unica nel suo genere, sull’utilizzo che viene fatto della lingua italiana in televisione.

L’idea di questa ricerca ha preso avvio dalla constatazione della mancanza di uno studio complessivo sulla lingua della televisione, che ne esaminasse la pluralità di generi.

Di fronte alla vastità di studi sociologici e semiotici sulla televisione, il panorama degli studi linguistici appare infatti assai carente e limitato a contributi parziali e per lo più riferiti a singoli generi.

Al contrario va sottolineata l’importanza della parola nel mezzo televisivo, importanza che troppo spesso si tende a trascurare di fronte al supposto predominio dell’immagine. Una parola che assume diverso valore e peso nelle diverse trasmissioni, o meglio nei differenti generi televisivi.

L’opera analizza quindi l’uso della lingua italiana nei vari generi: l’informazione, la divulgazione scientifico-culturale, l’intrattenimento, la fiction, lo sport e la TV per bambini e per ragazzi.

E’ evidente come l’italiano televisivo si differenzi in modo radicale al suo interno: non si può parlare di un unico italiano, ma di tanti diversi italiani del piccolo schermo.

Daniela Pietrini
PAROLA DI PAPERO
Storia e tecniche della lingua dei fumetti di Disney
Parola di papero è il primo studio monografico dedicato alle caratteristiche linguistiche del genere testuale fumetto. Il libro descrive, sulla base di un nutrito corpus di fumetti Disney made in Italy dagli anni Cinquanta ad oggi, le particolarità della componente verbale del fumetto evidenziando gli elementi costitutivi della sua testualità. L’autrice mette in relazione tale lingua con l’italiano contemporaneo nella sua evoluzione, proponendo la varietà di italiano costituita dal linguaggio del fumetto come una sorta di specchio delle modifiche e degli sviluppi dell’italiano informale degli ultimi cinquant’anni. L’opera è diretta tanto a ricercatori e studenti delle facoltà umanistiche, cui fornisce un’originale chiave di lettura dei processi di trasformazione dell’italiano contemporaneo, quanto agli appassionati di fumetto e a chi si occupa di comunicazione in prospettiva non linguistica, cui offre nuovi spunti per una lettura del fumetto umoristico incentrata sulla sua componente verbale

totale: 136 titoli




Collana Filologia e ordinatori (9 titoli)
Jürgen Rolshoven - Alessio Fontana
Concordanze delle poesie italiane di Angelo Poliziano
[Pietro Aretino]
Scritti di Pietro Aretino nel Codice Marciano It. XI 66 (= 6730)
AA.VV.
Nuove prospettive sulla tradizione della Commedia.
Una guida filologico-linguistica al poema dantesco
Il volume, curato da Paolo Trovato (ordinario di Linguistica italiana a Ferrara), raccoglie all’interno di un progetto unitario, una ventina tra capitoli e appendici documentarie stesi da studiosi giovani e meno giovani quali: Bordin, Brandoli, Franceschini, Geymonat, Giunti, Guidi, Pomaro, Praloran, Pulsoni, Romanini, Sanfilippo, Sanguineti, Trovato e Veglia.

La prima parte dell’opera offre gli strumenti indispensabili per seguire le questioni sul tappeto: gli elenchi dei manoscritti in discussione con ipotesi aggiornate di datazione e localizzazione; le “famiglie” di manoscritti della Commedia fin qui individuate dalla filologia otto-novecentesca. E relative sigle.

La seconda parte affronta problemi di carattere generale, quali il diverso tasso di riproduzione nelle diverse aree della penisola e l’identificazione delle mani di alcuni tra i copisti più antichi della Commedia, mettendo a disposizione degli studiosi due strumenti di lavoro utili per una classificazione di massima di qualsiasi testimone manoscritto: i loci di Barbi (1891) e quelli discussi più estesamente da Petrocchi (1966).

La terza parte punta ad approfondire le conoscenze della lingua e della prosodia del poema, con analisi stratigrafiche dei manoscritti di Francesco di ser Nardo, della sottofamiglia pisana Ash-Ham, del Madrileno e del Riccardiano-Braidense. Un capitolo inoltre è dedicato alle caratteristiche del ravennate trecentesco, giacché Ravenna fu - con ogni probabilità – il luogo nel quale, per conto dei figli di Dante, vennero esemplate le prime copie.

Infine, la quarta parte del volume propone una serie di approfondimenti filologici su vari aspetti della tradizione (il gruppo del Cento; il Cortonese e i suoi affini; manoscritti «antichissimi» e perduti di cui si sono salvate le lezioni caratteristiche in postillati del Cinquecento; la tradizione del “capitolo” di Jacopo Alighieri).
LESMU - Lessico della letteratura musicale italiana 1490 - 1950
Che cos’è il LesMu

Il LesMu è un dizionario elettronico contenente circa 22.500 schede lessicografiche, per un totale di oltre 3.600.000 parole



La banca dati

- le opere schedate sono 800, comprese tra la fine del 1400 e la metà del 1900

- ogni scheda è suddivisa in campi diversi, al massimo 29, tutti interrogabili singolarmente o in

combinazione

- l’elenco completo delle opere, ordinabile per autore o per data, è accessibile sia dall’interno di ciascuna scheda, sia in formato cartaceo

- la banca dati è corredata di circa 2000 immagini

- raccoglie oltre 8000 lemmi, ciascuno dei quali è corredato da una definizione



Il programma di interrogazione

Il programma usato è il DBT (Data Base Testuale), realizzato da Eugenio Picchi (Pisa, CNR)



Requisiti minimi di sistema per il funzionamento del software LesMu-DBT

- Sistema operativo: Microsoft Windows 98, ME Millennium Edition,

XP (Home Edition e Professional)

- 128 MB RAM

- 500 MB minimo di spazio di memoria libero su hard disk

Guglielmo Gorni
REPERTORIO METRICO DELLA CANZONE ITALIANA DALLE ORIGINI AL CINQUECENTO (REMCI)
Il Repertorio Metrico della Canzone Italiana dalle Origini al Cinquecento – del quale si propone, per le citazioni correnti, l’acronimo REMCI – è la traduzione a stampa, da supporto informatico, di un ingente censimento. Il lavoro di schedatura, che ha assunto via via ambizioni di sistematicità, si estende dal 1968 ai giorni nostri. Il titolo colloca agli estremi cronologici le Origini e il Cinquecento, fino a Torquato Tasso. Si offre così, per la prima volta, la possibilità di abbracciare un panorama storico globale della lirica italiana di stile alto, panorama che, pur avendo ambizioni di completezza, è ben conscio dei propri limiti e dichiara apertamente le proprie scelte repertoriali. Si offre anche la possibilità di una conoscenza tecnica della morfologia della canzone, competenza ovvia per i letterati di un tempo, ma vero e proprio recupero per i nostri studi. L’esame di tante schede gioverà a dare una misura inedita al petrarchismo operante nella tradizione lirica italiana. Testure e trame che si potranno esaminare da vicino: «quant’al mondo si tesse, opra d’aragna / vede» (Petrarca, Rvf 173, 6-7).











AA.VV.
LA FILOLOGIA DEI TESTI D'AUTORE
Atti del Seminario di Studi (Università degli Studi di Roma Tre, 3/4 ottobre 2007)
Il volume raccoglie gli atti del II° convegno della Società dei Filologi Italiani tenutosi a Roma, nel mese di ottobre dell’anno 2007 presso l’Università degli Studi Roma Tre, grazie all’iniziativa del Dipartimento di Italianistica.







Gli incontri degli studiosi di Filologia hanno il preciso scopo di fare il punto sulla situazione della disciplina attraverso lo scambio d’informazioni e di opinioni, di raccontare frammenti del proprio lavoro e dare voce ai più giovani.







Questo convegno, dal titolo La filologia dei testi d’autore, rimette in pista, con una nuova formula ingegnosa, quell’aspetto della disciplina che nei manuali è iscritto sotto il titolo sbrigativo Filologia d’autore, che troppo spesso elide il messaggio di “testi passati per le mani dell’autore”, cioè manoscritti o stampe maneggiati attraverso una vastissima gamma d’interventi documentati: primi getti, belle copie con varianti, varianti alternative o sostitutive, variazioni sospese e interrogative, redazioni multiple, doppie o triple stesure insieme a quelle nativamente in fieri e inventate forse per essere non-finite, come i Trionfi o le Grazie, bozze corrette e stampe in movimento, insomma tutto quanto sostituisce alla nozione statica di “opera” chiusa quella dinamica di “processo”.















Osamu Fukushima
AN ETYMOLOGICAL DICTIONARY FOR READING DANTE'S DE VULGARI ELOQUENTIA
Dante Alighieri (1265-1321) fa intravedere il suo De Vulgari Eloquentia nella sua opera Convivio che fu completata nel marzo 1306 (cfr. Convivio, I. V. 9-10): Onde vedemo ne le cittadi d’Italia, se bene volemo agguardare, da cinquanta anni in qua molti vocabuli essere spenti e nati e variati; onde se ’l picciol tempo così transmuta, molto più transmuta lo maggiore. Sì ch’io dico che, se coloro che partiron d’esta vita già sono mille anni tornassero a le loro cittadi, crederebbero la loro cittade essere occupata da gente strana, per la lingua da loro discordante. Di questo si parlerà altrove più compiutamente in uno libello ch’io intendo di fare, Dio concedente, di Volgare Eloquenza.


D’accordo con questa citazione possiamo facilmente capire la profonda perspicacia di Dante circa la natura del linguaggio stesso, come ad esempio le variabili vicissitudini della lingua.


Un po’ più ambiguo il perché Dante usi il latino nel suo trattato. In termini di introspezione linguistica la sua risposta così intuitiva porterebbe ad un ricorso al latino in quanto sua lingua madre.


Questo è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su di essi si basano l’italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l’inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici.


Il testo affronta inoltre in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.


Fabrizio Franceschini
TRA SECOLARE COMMENTO E STORIA DELLA LINGUA
Studi sulla Commedia e le antiche glosse
Il volume raccoglie otto saggi stesi dall’autore tra il 1998 e il 2008 e dedicati alla Commedia e ai suoi antichi commenti.

Il primo saggio, inedito, esamina il ruolo di Beatrice nei canti XV, XVI e XVII del Paradiso, spesso sottovalutato dalla critica. Anche in rapporto al modello semiologico del De vulgari eloquentia, l’autore analizza le comunicazioni verbali e non verbali tra Cacciaguida, Dante e Beatrice e le strutture discorsive attraverso le quali viene posta e risolta la questione cruciale dei tre canti, cioè l’assunzione da parte di Dante della sua missione profetica e poetica. In tale analisi si fa ricorso alla semiotica, alla pragmatica e alla linguistica moderne; come mostra il secondo capitolo, anche una delle più lucide interpretazioni del canto di Ugolino, condotta nel 1826, si basa sulla linguistica e sulla semiotica dell’epoca.

I contributi seguenti riguardano aspetti storico-documentari: si evidenzia come i vari scenari in cui gli antichi commentatori collocano il suicidio di Pier delle Vigne si dispongano lungo l’itinerario seguito da Federico II dopo l’arresto del logoteta; come le bizzarre o devianti glosse del Buti sulla presa di Caprona, su Matelda e Beatrice e sul destino di Firenze profetizzato da Cacciaguida trovino motivazione nelle condizioni storico-politiche della Pisa di fine Trecento, in cui il Buti stesso svolgeva funzioni politiche e diplomatiche.

La seconda parte del volume comprende quattro studi linguistici che analizzano certe voci dantesche e le diverse chiose con cui le accompagnano, in rapporto alla loro provenienza geografica e competenza linguistica, gli antichi commentatori. Si esaminano organicamente le chiose linguistiche di Guido da Pisa, riallacciandole all’ispirazione generale del suo commento. Si offre infine un’analisi linguistica e stratigrafica dei testimoni tosco-occidentali della Commedia noti come Ash e Ham.

Osamu Fukushima
AN ETYMOLOGICAL DICTIONARY FOR READING DANTE'S LA VITA NUOVA
La Vita Nuova è la prima opera letteraria composta da Dante Alighieri, probabilmente fra il 1292 e il 1294, prima dell’inizio della sua attività politica nel 1295. L’opera comprende un corpo di suoi trentuno sonetti e una serie di sue note esplicative in prosa relative alla composizione degli stessi. La lingua usata da Dante non è il latino, come sarebbe stato naturale aspettarsi, ma il toscano di allora, cioè il dialetto italiano parlato in Toscana dove Dante era nato e cresciuto. Nonostante l’immenso contributo di Dante a elevare il suo dialetto toscano fino alla lingua comune italiana dei tempi moderni, la sua lingua, sia in versi che in prosa, rivela ancora molta influenza esercitata dal latino. Dunque il principale interesse dell’autore nel comporre questo dizionario è stato di mettere in luce i latinismi di Dante dal punto di vista del suo manierismo letterario sia nella sintassi che nei termini lessicali usati nell’opera La Vita Nuova.
totale: 145 titoli




Collana Associazione per la Storia della Lingua Italiana (A.S.L.I.) (5 titoli)
AA.VV.
Storia della lingua italiana e storia letteraria
Atti del I° Convegno ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana)
(Firenze, 29-30 maggio 1997)
Il volume riporta gli Atti del I Convegno organizzato dall’Associazione per la Storia della Lingua Italiana (A.S.L.I.) nel maggio del 1997 presso l’Accademia della Crusca a Firenze. Obiettivo dell’Associazione, fondata nel 1992, nell’organizzare questo primo di una serie di convegni esterni, è stato quello di interrogarsi sugli effettivi rapporti della storia della lingua con altre discipline umane, quali la storia nelle sue diverse articolazioni, la linguistica, e in particolare lo studio dell’oralità, o la scienza della scrittura. Pur nella piena consapevolezza che la storia dell’italiano non è un semplice riflesso della storia letteraria d’Italia, è stato scelto, per questo primo Convegno, che si incontrassero proprio studiosi di lingua e studiosi di letteratura: perché nella libertà delle loro diverse impostazioni affrontassero problemi di rilevanza generale o specifica, non ignorando le sovrapposizioni e i confini, gli scambi e le convergenze tra metodi d’indagine linguistici e letterari.
AA.VV.
Storia della lingua e storia
Atti del II° Convegno ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana)
(Catania, 26-28 ottobre 1999)
Questi atti del II convegno ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana) su Storia della lingua e storia, rappresentano il frutto di un incontro a lungo cercato, sollecitato dagli storici della lingua ma vissuto con intensità e passione anche dagli storici. L’iniziativa ha promosso il dibattito e la cooperazione scientifica con le discipline di più stretta attinenza teorica e metodologica con la storia della lingua italiana. Il tema era inteso a “provocare” amichevolmente gli storici perché rivolgessero più spiccata attenzione ai fatti linguistici nella storia italiana, interrogandosi su tendenze e metodi storiografici delle due discipline e rivisitandone generi e spazi comunicativi meno riconosciuti.
AA.VV.
Storia della lingua e storia dell’arte in Italia
Dissimmetrie e intersezioni
Atti del III° Convegno ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana)
(Roma, 30-31 maggio 2002)
Questo volume contiene gli atti del Convegno Storia della lingua e storia dell’arte in Italia - Dissimmetrie e intersezioni, svoltosi presso l’Università degli Studi Roma Tre nel mese di maggio 2002, e fa seguito alla pubblicazione, nella stessa collana, degli Atti dei due precedenti convegni, Storia della lingua e storia letteraria e Storia della lingua e storia. Il libro è suddiviso, come il Convegno, in tre sezioni: la prima dal titolo “Tempi e luoghi della storia della lingua e della storia dell’arte in Italia” segue i percorsi, ora paralleli ora divergenti, della storia della lingua e della storia dell’arte italiana affrontando tematiche come la dialettica tra correnti nazionali e tradizioni regionali e locali, i fenomeni di irradiazione e circolazione di idee e movimenti con un preciso riferimento alla situazione medioevale e rinascimentale. La seconda sezione intitolata “Opere, documenti e teorie” illustra e confronta gli aspetti metodologici dell’analisi linguistica e dell’analisi artistica con riferimento soprattutto alla trattatistica dal Rinascimento al Neoclassicismo. Infine, la terza sezione dal titolo “Tra lingua e arte”, si occupa di alcuni aspetti della lingua degli artisti, del linguaggio della critica e della storia dell’arte nonché della terminologia artistica. Sono queste infatti le tematiche in cui gli studiosi dei due campi disciplinari si sono incontrati più spesso, lungo un arco cronologico che dal Medioevo arriva al Novecento.
AA.VV.
Storia della lingua italiana e storia della musica
Atti del IV° Convegno ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana)
(Sanremo, 29-30 aprile 2004)
Sono questi gli Atti del IV Convegno dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana, svoltosi a Sanremo il 29 e il 30 Aprile del 2004. Si evidenzia in particolare l’interesse che gli storici della lingua hanno per la musica, considerando come la canzone in generale sia ormai presente nel linguaggio quotidiano. I vari autori del libro quindi, a partire da Paolo Fabbri, Vittorio Coletti, Fabrizio Frasnedi, per continuare poi con Ilaria Bonomi, Fabio Rossi, Luca Serianni e altri ancora, si propongono di tracciare un quadro generale della musica, dal melodramma, proseguendo per la musica leggera sino alle ultime moderne tendenze. La musica è vista come “poesia di massa” e si attribuisce alla canzone una potenzialità di diffusione irraggiungibile per la letteratura.
AA.VV.
STORIA DELLA LINGUA E STORIA DELLA CUCINA Parola e cibo: due linguaggi per la storia della società italiana
Atti del VI convegno ASLI (Modena 20/22 settembre 2007)
Il volume raccoglie gli atti del VI Convegno dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana che ha avuto come tema Storia della lingua e storia della cucina. Un argomento, questo, che ha rappresentato un novità pur nella fedeltà dell’impostazione bipolare che ha contraddistinto, fin dall’inizio, i convegni ASLI; la storia della cucina rappresenta infatti un campo senz’altro più eterodosso e meno tradizionale rispetto ai settori d’indagine dei precedenti convegni: la storia letteraria, la storia tout court, la storia dell’arte, la storia della musica, la storia del teatro. La chiave di lettura che è stata proposta per la presentazione dei contributi si ritrova nel sottotitolo del Convegno, che vede nella “parola” e nel “cibo” due linguaggi che permettono di indagare la storia della società italiana. La cucina e la lingua che la esprime sono una componente essenziale della nostra identità. La storia dell’alimentazione e della cucina costituiscono un terreno eletto per la storia materiale e quotidiana e al tempo stesso aperto come pochi altri alla dimensione concettuale e dell’immaginazione. Gli atti qui pubblicati sono articolati in più sezioni: una prima sezione – Atlanti, archivi e lavori in corso – che porta nel vivo dei laboratori di ricerca e su cui si sono confrontati linguisti e geografi; segue una sezione, di taglio diacronico, organizzata in due momenti distinti, Dall’antichità alla fine del Medioevo, Dal Rinascimento all’età contemporanea; c’è poi una sezione su Variazione e contatto nella società italiana che raccoglie indagini sui geosinonimi e innovative proposte etimologiche; infine, una sezione su Internazionalizzazione geolinguistica e gastronomica nel Mediterraneo e oltre, che punta l’attenzione sulle varie tradizioni gastronomiche esistenti in Italia e sull’espansione della gastronomia italiana fuori dal nostro paese.
totale: 156 titoli




Collana University Leuven – Nuova Serie (11 titoli)
AA.VV.
L’italiano oltre frontiera - Vol. I - Vol. II
Atti del V° Convegno internazionale
(Lovanio, 22-25 aprile 1998)
I due volumi raccolgono gli Atti del V Convegno internazionale del Centro di Studi italiani dell’ Università di Lovanio, svoltosi a Lovanio dal 22 al 25 aprile 1998 con il contributo di una sessantina di specialisti provenienti dai quattro lati del mondo. L’idea di tale convegno era nata da riflessioni sulla posizione particolare della lingua italiana nella compagine internazionale degli ultimi decenni. L’inglese, il portoghese, lo spagnolo o il francese hanno, oltre ai paesi in cui sono nati e cresciuti, un territorio estero più o meno esteso dove sono diventati per varie vicende storiche la lingua nazionale. L’italiano, se non contiamo la parte italofona della Svizzera e città stato come San Marino e il Vaticano, non ha veramente questo territorio all’estero, benché con la massiccia emigrazione che ha conosciuto da più di un secolo vi siano probabilmente più italiani e discendenti di italiani sparsi nei cinque continenti che in Italia stessa. Vi si devono aggiungere gli intensi scambi culturali e, da qualche decennio, economico-commerciali, che sono stati a loro volta dei portavoce di lingua e cultura italiana contribuendo a una sempre maggiore visibilità e progressiva affermazione in ambito internazionale. Oggi la lingua italiana viene recepita ben al di là delle frontiere nazionali Di fronte alla crescente mondializzazione della vita, le lingue europee non si comportano tutte allo stesso modo, e il congresso ha voluto dare delle risposte riguardo alla lingua italiana: Come si comporta l’italiano? In qual modo agiscono le norme della lingua standard quando questa ha una presenza consistente all’estero? Qual è l’impatto delle altre lingue sulla norma in contesti di plurilinguismo, anche nella stessa Italia? E altro ancora. Il primo volume raccoglie le relazioni incentrate principalmente sulla situazione in Italia mentre il secondo contiene gli studi dedicati a fenomeni oltre le frontiere nazionali.
totale: 167 titoli




Collana Civiltà Italiana (5 titoli)
AA.VV.
«…E c’è di mezzo il mare»: lingua, letteratura e civiltà marina. Vol. i - Vol. II
Atti del XIV Convegno A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano)
(Spalato, 23-27 agosto 2000)
I due volumi presentano i risultati dei lavori del XIV Congresso dell’A.I.P.I. (Associazione Internazionale Professori di Italiano) tenutosi a Spalato (Croazia) dal 23 al 27 agosto 2000. Otto le sezioni di cui si compongono i due volumi: I. Esplorazioni trasversali, II. Voci, parole, linguaggi, III. Vivere il mare: sguardi, storie, esperienze, IV. Rappresentare il mare: sogni, leggende, miti, V. Le ombre di Ulisse e VI. Percorsi marini nella letteratura: dal Trecento all’Ottocento, VII. (1° volume). VI. Percorsi marini nella letteratura: la poesia del Novecento, VII. Percorsi marini nella letteratura: la narrativa del primo Novecento, VIII. Percorsi nella letteratura del secondo Novecento (2° volume). Gli autori descrivono le loro diverse impressioni ed idee che corrispondono al tema del mare nella letteratura.
AA.VV.
Lingue e letterature in contatto - Vol. I - Vol. II - Nuova serie
Atti del XV Congresso Internazionale A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano)
(Brunico, 24-27 agosto 2002)
L’opera contiene gli Atti del XV Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Professori di Italiano svoltosi a Brunico nell’agosto del 2002. Brunico, città di frontiera linguistica tra italiano e tedesco, risulta luogo ideale per discutere l’approccio alle varie lingue e letterature con una particolare attenzione alla lingua italiana. Proprio da qui, dunque, parte un interessante dibattito sull’interculturalità linguistica in anni di grande circolazione dei popoli in una nuova concezione d’Europa che, dopo la moneta, forse dovrà pensare anche ad un comune sentire e soprattutto ad un comune parlare. Il vocabolario della lingua italiana, in continuo movimento, accetta ogni anno vocaboli nuovi che fanno parte di un idioma quotidiano a cavallo tra lo “slang” e l’adattamento ai nuovi materiali d’uso: computers, fax, posta elettronica ecc. Va quindi creandosi, quasi naturalmente, un linguaggio comune “di contatto” tra le varie lingue europee. L’incontro di Bunico ha riunito oltre trecento studiosi (provenienti da tutte le parti del mondo) che sui “contatti” linguistici, dai testi letterari, alla didattica, hanno discusso per tre giorni spaziando da Dante agli scrittori contemporanei, dal dialetto alla lingua d’uso, con l’ambiziosa volontà di abbattere i limiti di ogni universo linguistico ostinatamente chiuso dentro frontiere intellettuali strettamente nazionali.
AA.VV.
Italia e Europa: dalla cultura nazionale all’interculturalismo - Vol. I - Vol. II - Nuova serie
Atti del XVI Congresso A.I.P.I. (Associazione internazionale professori di italiano)
(Cracovia, 26-29 agosto 2004)
L’opera contiene gli Atti del XVI Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Professori di Italiano svoltosi a Cracovia nell’agosto 2004. La città, nominata nell’anno 2000 capitale europea della cultura, e la sua Università Jagellonica, hanno infatti suscitato un vivo interesse nei partecipanti al precedente congresso di Brunico. In tal modo, dopo decenni di isolamento imposto, per ragioni ideologiche e geopolitiche, dai regimi totalitari dell’ex blocco sovietico, l’Associazione ha potuto organizzare, per la prima volta nella sua storia, il congresso in un paese liberatosi dai vincoli del totalitarismo e ritrovatosi nelle strutture unitarie europee. Cracovia si presta ad essere un punto di incontro tra popoli, un incrocio degli itinerari, anche culturali e scientifici, che dal Sud al Nord e dall’Ovest all’Est del nostro continente passavano da tempi remoti, e passano oggi, attraverso la parte centrale dell’Europa. Il titolo del Congresso – Italia e Europa: dalla cultura nazionale all’interculturalismo – concorda perfettamente con la menzionata “vocazione” storica di Cracovia e, allo stesso tempo, si ricollega ai processi di integrazione e al contemporaneo mantenimento dell’identità culturale e linguistica dei singoli popoli. L’incontro di Cracovia ha riunito più di 250 partecipanti provenienti da oltre 30 paesi dell’Europa e di altri continenti e gli atti pubblicati raccolgono contributi dei maggiori italianisti italiani e stranieri e spaziano dalla letteratura alla linguistica cercando di rispondere al quesito: “Esiste o è mai esistita una cultura nazionale italiana?”.
totale: 172 titoli




Collana Didattica dell’italiano (1 titoli)
Joseph Eynaud
Ciak, si legge!
Materiale didattico per l’apprendimento dell’italiano
Attraverso testi narrativi e poetici di scrittori italiani e testi cinematografici di registi italiani il libro mira a sviluppare nello studente strategie di comprensione e di decodificazione della lingua scritta. L’obiettivo di un ritorno ciclico al testo è di rendere semplice l’apprendimento di una metodologia dell’ascolto e della lettura dei testi, graduando l’esposizione e la successione degli elementi, controllando l’apprendimento con domande la cui risposta è suggerita da opportune indicazioni. I testi favoriscono la partecipazione attiva dell’allievo ad una dinamica collettiva della classe e il libro mira a portare gli studenti che leggono superficialmente a saper leggere in profondità per giudicare un testo.
totale: 202 titoli




Collana Lectiones Magistrales Università di Roma 3 - Facoltà di Lettere e Filosofia (2 titoli)
Anna Maria Luiselli Fadda
L'ARTE DELLA FILOLOGIA
Francesco Sabatini
L'ITALIANO NELLA TEMPESTA DELLE LINGUE
totale: 213 titoli