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«PARLANDO COSE CHE ’L TACER È BELLO»

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Il volume raccoglie gli Atti della Sezione omonima organizzata nell’ambito del XXXII Congresso internazionale dei Romanisti tedeschi svoltosi nel 2011 presso l’Università degli Studi di Berlino.
Il dialogo con i morti e sulla morte e l’interrogazione dei fantasmi della mente, i temi. Il primo è presente in letteratura sin dall’antichità: Luciano di Samostata, scrittore greco del II secolo d.C. in una rielaborazione in stile classico scrisse Storia Vera, ma soprattutto trenta Dialoghi dei morti che danno inizio ad un vero e proprio “genere” di cui danno ampiamente conto gli autori dei saggi contenuti in questo volume.
Tasso, Gaspare Gozzi, Pascoli autori che, attraverso l’interrogazione dei morti, vanno alla scoperta di sé. E poi gli scrittori moderni, quelli che hanno segnato il Novecento, con Montale in testa, nei suoi Ossi di seppia e il Federigo Tozzi dolente del Podere, lo Svevo della Coscienza di Zeno. Il dialogo con i morti e sulla morte intreccia nei contemporanei come Pirandello, Eduardo De Filippo e Tabucchi con altre e diverse interrogazioni: quelle con i fantasmi della mente e del vivere.
Attraverso i contributi del volume si dipana un colloquio serrato che, non a caso, si conclude con “L’Autore a colloquio con un suo modello letterario”.

COD: 0c911507e191 Categoria:

Informazioni aggiuntive

Autore

AA.VV.

Curatore

A cura di Roberto Ubbidiente e Massimiliano Tortora

Anno

2013

Edizione

Pagine

220

Isbn

978-88-7667-462-4

sottotitolo

Messinscena del Dialogo nella Letteratura italiana. Dal “Dialogo coi morti” al “Colloquio” coi fantasmi della menteAtti dell’omonima Sezione del XXXII Deutscher Romanistentag (Berlino, 25-28 set

Collana

Quaderni della Rassegna