Orale e scritto, verbale e non verbale: la multimodalità nell’ora di lezione

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In una qualsiasi giornata di lavoro in classe, le attività didattiche più comuni si basano su continui passaggi tra parlato, scritto, disegnato, riprodotto tramite grafici, carte, mappe ecc. È quindi normale usare una moltitudine di codici e ausili non verbali. I saggi di questo volume mettono a fuoco, da un lato, il ruolo della modalità di comunicazione nella relazione tra insegnanti e allievi e nella costruzione dei testi e, dall’altro, la necessità di utilizzare attività didattiche dedicate alle diverse modalità di comunicazione. Il volume si apre con una raccolta di passi di Tullio De Mauro dedicati a questi argomenti: Le parole non sono tutto. Seguono tre sezioni. La prima, Imparare e insegnare le lingue nell’età della comunicazione multimodale, è dedicata alla comunicazione multimodale all’interno e all’esterno della comunicazione scolastica. La seconda, Modalità a confronto, presenta saggi dedicati alle differenze nelle produzioni degli studenti nelle varie modalità di comunicazione. La terza, infine, Comunicazione verbale e non verbale, è dedicata all’importanza dell’integrazione della comunicazione verbale e non verbale nel contesto scolastico, come strumento di efficienza didattica.

Informazioni aggiuntive

Curatore

A cura di Miriam Voghera, Pietro Maturi e Fabiana Rosi

Anno

2020

Pagine

372

Isbn

978-88-7667-811-0

Collana

I Quaderni del GISCEL