LETTERATURA E RETORICA. TRA CINQUECENTO E SEICENTO

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 Il volume propone un approfondimento su letteratura e retorica con un obiettivo preciso: spaziare dagli autori più noti a quelli ‘minori’, ma adatti, secondo gli storici, a illuminare il panorama culturale di un’epoca e a sugge­rire ulteriori ricerche. A esplicitare questo intento è già il primo capitolo che si propone come un punto di partenza dell’analisi di opere, gran parte delle quali aspetta ancora altri e più approfonditi come nei casi del Sansovino e del Paruta, di Giason de Nores, Giovanni Bonifacio, Giulio Strozzi e Guido Casoni. Il dialogo con testi di scrittori più e meno noti continua nel secondo capitolo secondo le indicazioni di Lucien Febvre e di Carlo Dionisotti, che in Geografia e storia della letteratura italiana invitava a «riconoscere in ogni tempo e spazio, in ogni generazione, una sua proble­matica che vuol essere intesa nelle condizioni e limiti propri di quel tempo e quello spazio, di quella generazione». Il terzo capitolo, infine, tende a comporre il quadro della cultura letteraria torinese in cui si arti­cola e va letta l’opera di Emanuele Tesauro, teorico tra i massimi della metafora e della scrittura nelle sue infinite capacità creative, con la facoltà, peculiare, di inglobare nel suo spazio parole, numeri, arti, scienze, natura, tempo, vita, morte, eternità.

Categoria:

Informazioni aggiuntive

Autore

Maria Luisa Doglio

Anno

2016

Edizione

Pagine

172

Isbn

978-88-7667-594-2

Collana

Linguistica e critica letteraria