Il “futuro lume” del “remoto vero”: Nievo e la religione dell’ideale

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Il volume illustra alcuni aspetti inediti della poetica di Ippolito Nievo. Nel primo capitolo l’autrice analizza gli esordi letterari dell’autore, in relazione alla temperie culturale maturata intorno al progetto ideologico e politico di Giuseppe Mazzini. Nel 1842-1843 Mazzini pubblica il commento di Foscolo alla Divina Commedia e nel 1844 alcuni scritti politici dello stesso autore. È proprio con questi modelli che si confronta innanzitutto il giovane Nievo; a cui si ispirerà a partire dal romanzo giovanile Antiafrodisiaco per l’amor platonico. Nel secondo capitolo l’attenzione si concentra sulla concezione nieviana della poesia, elaborata nei due volumi dei Versi e nel saggio Studii sulla poesia popolare e civile massimamente in Italia, tra rimandi alla tradizione poetica latina e italiana, e aderenza ai principi teorici di Vico e dell’opera poetica di Leopardi. Nel terzo capitolo l’autrice si sofferma sulla letteratura rusticale nieviana e sull’ideale dello spirito che in essa si esprime: il concetto di natura come riflesso di un’armonia superiore e di un ordine universale verso i quali tende l’evoluzione progressiva dello spirito, che si incarna nella vita del popolo; la poesia da essa ispirata ne è la trama simbolica. Il quarto capitolo è interamente consacrato al romanzo maggiore, Le Confessioni. Il racconto della vita dell’autore qui è concepito come il «viaggio» di un italiano di forte sentire attraverso la «morta gora» della Restaurazione, alla ricerca di un ideale dello spirito che lo sollevi dalle seduzioni di false illusioni, dagli abissi del disinganno e dallo smarrimento dell’animo.

Categoria:

Informazioni aggiuntive

Autore

Valeria Giannetti

Anno

2017

Edizione

Pagine

270

Isbn

978-88-7667-645-1

Collana

Strumenti di letteratura italiana