Compendium particulare artis ritmicae in septem generibus dicendi

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Il volume propone un’edizione critica del Compendium particulare artis ritimicae in septem generibus dicendi, trattato di metrica scritto intorno al 1448, all’età di 16 anni, da Francesco Baratella, figlio del poeta loreggiano Antonio Baratella. L’opera – concepita e composta sotto l’egida di quest’ultimo – si colloca nella storia dei volgarizzamenti della Summa artis rithimici vulgaris dictaminis, scritta in latino dal poeta padovano Antonio da Tempo. L’appartenenza di entrambi gli autori all’area veneta non è casuale: sentendo il bisogno di comprendere i meccanismi e le regole di composizione della poesia provenzale prima, toscana poi, il Veneto produsse infatti vari tentativi di descrizione dei generi metrici più importanti proprio per mezzo di trattati-manuali che avevano lo scopo di portare un pubblico non istruito alla conoscenza dei princìpi rudimentali e delle forme della poesia volgare.
Un bisogno interpretato dallo stesso compendio baratelliano, di cui il volume mette in luce caratteri e peculiarità, non ultime la tendenza del giovane autore ad attingere esempi poetici dalla produzione paterna e la presenza del primo, conosciuto, abbozzo di micro-rimario volgare delle origini.

Categoria:

Informazioni aggiuntive

Autore

Francesco Baratella

Curatore

A cura di Enrico De Luca

Anno

2017

Edizione

Pagine

212

Isbn

978-88-7667-665-9

Collana

Filologia e ordinatori