BEPPE FENOGLIO E LA BIBBIA

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Beppe Fenoglio avrebbe voluto essere «un soldato di Cromwell con la Bibbia nello zaino e il fucile a tracolla», come ci rivela il suo amico e maestro Pietro Chiodi. L’adesione alla Resistenza e la ricerca di una religiosità, fosse anche tutta mentale, pura ed integerrima sono due aspetti indagati congiuntamente in questo lavoro. Per la prima volta si cerca di affrontare la produzione letteraria dello scrittore albese, tradizionalmente ritenuto tra le voci più significative del Neorealismo, anche in rapporto alle Sacre Scritture e agli autori inglesi ritenuti pilastri fondamentali della “letteratura metafisica”. Rimandi al Paradiso perduto di John Milton, alla Ballata del vecchio marinaio di Coleridge, ai sonetti spasmodici di Hopkins o all’Antologia di Spoon River sono difatti presenti non solo sul tavolo di traduzioni dell’albese ma anche nelle sue poderose opere di narrativa, da La malora al Partigiano Johnny. Un tentativo, dunque, di offrire al lettore un volto meno noto di Beppe Fenoglio uomo e scrittore, affascinato dal rigore del protestantesimo e tuttavia fiero della propria laicità.

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Informazioni aggiuntive

Autore

Marialuigia Sipione

Anno

2011

Edizione

Pagine

178

Isbn

978-88-7667-415-0

sottotitolo

Il “culto rigoroso della libertà”

Collana

Studi e testi di letteratura italiana e comparata